«La Società Cooperativa La Conchiglia, concessionaria dell’area demaniale in cui opera l’attuale Lido La Conchiglia, interviene a seguito delle recenti notizie relative alla demolizione del vecchio manufatto storico e dei commenti circolati sui social network. È necessario distinguere con chiarezza il vecchio manufatto de “La Conchiglia”, struttura storica inaugurata nel 1958 e non più nella disponibilità gestionale della famiglia Ventura dal 1979, dall’attuale attività balneare Lido La Conchiglia, che opera nell’area demaniale in concessione ed è gestita dalla Società Cooperativa presieduta oggi dalla sottoscritta». Lo scrive la dottoressa Grazia Ventura in una lettera alla redazione, pervenuta alcuni giorni addietro e che pubblichiamo su Today24.
Secondo la ricostruzione familiare, la struttura originaria cessò la propria attività e fu consegnata al Demanio Marittimo nel 1979. Le successive vicende relative allo stato del manufatto, ai vincoli, ai cedimenti, alle ipotesi di recupero e all’attuale iter di demolizione rientrano quindi in una storia amministrativa e istituzionale complessa, che non può essere semplificata né impropriamente attribuita alla famiglia Ventura.
«Al contrario – scrive la presidente – nel corso degli anni la famiglia Ventura ha continuato a mantenere vivo il rapporto con quell’area, garantendo presenza, servizi, cura e disponibilità al dialogo con le istituzioni. Sono state avanzate anche proposte di demolizione, messa in sicurezza e riqualificazione, con disponibilità a contribuire economicamente agli interventi. Alcune soluzioni e migliorie sono state inoltre realizzate a carico della proprietà, nell’interesse del decoro del lungomare, della sicurezza e della fruizione dell’area. La cooperativa respinge pertanto ogni insinuazione falsa, offensiva o lesiva dell’onorabilità della famiglia Ventura. Alcuni commenti pubblicati sui social network, contenenti affermazioni gravi e prive di fondamento, sono già stati sottoposti all’attenzione del legale della società per valutare ogni iniziativa necessaria a tutela della reputazione familiare e societaria».
In questo momento, il pensiero va anche alla memoria di Salvatore Ventura, recentemente scomparso: un uomo conosciuto per serietà, laboriosità e attaccamento alla città. La sua figura di galantuomo e imprenditore visionario, capace di investire e sacrificarsi per Gela, merita rispetto e non può essere accostata a ricostruzioni infondate o denigratorie.
«La cooperativa – scrive Ventura – non intende alimentare polemiche, ma ristabilire la verità: La Conchiglia è una storia di lavoro, iniziativa privata, sacrifici e amore per la città. Dopo un anno di fermo, dovuto anche alle vicende legate alla realizzazione del nuovo lungomare, a questioni burocratiche e ai danni subiti dalla struttura, tra cui furti di cavi e danneggiamenti, il lido La Conchiglia si prepara a riaprire».
«La nuova stagione – conclude la presidente – offrirà solarium, colazione continentale, aperitivi, tavola calda, eventi culturali e artistici. L’obiettivo è restituire alla città uno spazio ordinato, accogliente e vivo, nel rispetto delle regole, delle istituzioni e della comunità.
La città ha bisogno di verità, rispetto e responsabilità. Non di insinuazioni infondate».
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