Dal prossimo 1° luglio sarà Antonino Lutri a guidare, seppur temporaneamente, uno dei più importanti sistemi archeologici e museali dell’isola. Il dirigente regionale, già alla guida della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, è stato infatti incaricato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana di assumere anche la direzione ad interim del Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.
La nomina, formalizzata attraverso un apposito decreto regionale, arriva in seguito al trasferimento del precedente direttore, Carmelo Bennardo, chiamato a ricoprire un nuovo incarico alla direzione del Parco archeologico di Naxos-Taormina. In attesa della designazione del nuovo responsabile titolare, la Regione ha deciso di affidare la gestione dell’ente a un dirigente che conosce già approfonditamente il territorio siracusano e le principali questioni amministrative ancora aperte.
Per Lutri si tratta di un ulteriore incarico di grande responsabilità. Oltre al ruolo di soprintendente, sarà chiamato infatti a coordinare l’attività di una struttura che rappresenta uno dei principali punti di riferimento del patrimonio culturale siciliano e nazionale, amministrando alcuni tra i siti archeologici più prestigiosi del Mediterraneo. Rientrano infatti nella competenza del Parco l’Area archeologica della Neapolis, il celebre Teatro Greco, il sito di Eloro, l’antica Akrai, la Villa romana del Tellaro e il Museo archeologico regionale “Paolo Orsi”, realtà che ogni anno attirano centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.
Antonino Lutri
I numeri confermano il peso strategico del sistema culturale siracusano. Nel corso del 2024 i principali siti archeologici e museali della provincia hanno registrato complessivamente quasi 868 mila ingressi, con oltre 645 mila visitatori concentrati nella sola Neapolis, confermandosi tra le mete culturali più frequentate della Sicilia.
L’incarico ad interim non riguarda esclusivamente gli aspetti amministrativi ordinari. La direzione del Parco comporta infatti il coordinamento della programmazione culturale, la pianificazione degli interventi di tutela e conservazione dei monumenti, la gestione dei restauri, il controllo dei servizi destinati ai visitatori, la sicurezza delle aree archeologiche e il coordinamento delle attività scientifiche e di valorizzazione del patrimonio.
Tra le questioni più rilevanti che attendono il nuovo direttore temporaneo figurano anche importanti progetti già avviati. In particolare proseguirà l’iter relativo alla gara per l’affidamento dei servizi al pubblico nei siti culturali della provincia, insieme al programma di riqualificazione del Museo archeologico regionale “Paolo Orsi”, intervento finanziato con due milioni di euro per il biennio 2025-2026. Il progetto prevede il miglioramento dell’accessibilità degli spazi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rinnovamento degli impianti tecnologici e un generale innalzamento della qualità dell’accoglienza per il pubblico.
La scelta della Regione punta quindi a garantire piena continuità gestionale in una fase particolarmente delicata, evitando rallentamenti nell’attività di un ente che rappresenta uno dei principali motori culturali e turistici dell’intera Sicilia. Nei prossimi mesi il Parco sarà chiamato a coniugare le esigenze di conservazione di un patrimonio archeologico di valore universale con la crescente richiesta di eventi, iniziative culturali e servizi rivolti ai visitatori, mantenendo quell’equilibrio tra tutela e valorizzazione che negli ultimi anni è stato al centro del dibattito pubblico siracusano.
In attesa della nomina del direttore definitivo, Antonino Lutri avrà dunque il compito di accompagnare il Parco in questa fase di transizione, assicurando la prosecuzione dei progetti già programmati e la piena operatività di uno dei poli culturali più importanti del Paese.
L’articolo Siracusa. Beni culturali, Antonino Lutri alla guida del Parco archeologico: incarico temporaneo deciso dalla Regione proviene da Libertà Sicilia.