Cronaca Caltanissetta 2 min

Palermo, sfondano le Poste con un’auto rubata e rubano 100mila euro: in manette un 40enne e due 49enni

29 Giugno 2026

La Polizia di Stato ha recentemente dato esecuzione ad una Ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dall’autorità giudiziaria, nei confronti di tre palermitani, un 40enne e due 49enni, i quali dovranno rispondere ai reati di rapina, riciclaggio e ricettazione.

I fatti

Nel dettaglio, una Fiat tipo, oggetto di furto e con a bordo il solo autista, avrebbe sfondato la vetrata dell’Ufficio Postale di via Empedocle Restivo a Palermo. In rapida successione, due uomini si sarebbero introdotti e si sarebbero fatti consegnare il denaro contante che gli impiegati dell’Ufficio Postale stavano versando nello sportello ATM, interno alla filiale, in previsione del pagamento delle pensioni che sarebbe avvenuto l’indomani. I due uomini avrebbero sottratto una somma pari a 100mila euro.

La Squadra Mobile, a seguito di una complessa attività di indagine, è risalita alle identità dei rapinatori, riuscendo anche a ricostruire le fasi immediatamente precedenti e successive all’assalto. I sistemi di videosorveglianza hanno infatti indirizzato il corso delle indagini ad una batteria di rapinatori, orbitante nel quartiere di “Pagliarelli”. 

Gli sviluppi delle indagini

Gli approfondimenti si sono avvalsi di brevi operazioni di ascolto delle conversazioni telefoniche captate sulle utenze in uso agli indagati e sugli esiti delle perquisizioni e dei servizi di osservazione e pedinamento degli stessi. È emerso quindi che i soggetti, già parecchi giorni prima dell’assalto, avessero pianificato il raid riunendosi presso un covo nell’area di viale del Fante e come presso quella stessa area condominiale avessero fatto convergere un motorino rubato, poi lasciato parcheggiato nei pressi della filiale postale ed utilizzato per la fuga.

Da quel covo i tre uomini sarebbero partiti per raggiungere la vicina via Restivo, per poi tornarci pochi giorni successivi alla rapina. Le telecamere hanno mappato le loro frequenti puntate ed hanno verificato come, uno dei tre, il 40enne in particolare, abbia, invece, svolto funzioni di “palo” e “guardaspalle” a bordo di altro ciclomotore fuori dalla filiale postale.

Nell’area condominiale, i militari hanno ritrovato il motorino rubato, usato come mezzo di fuga dai due rapinatori, che presentava, peraltro, una targa di cartone sovrapposta a quella reale. La contestazione penale legata al reato di ricettazione è, invece, collegata alla disponibilità dell’auto rubata usata come “ariete” per accedere all’Ufficio Postale.

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