Cronaca Caltanissetta 4 min

Gela: a Roma in Vespa tra passione e imprevisti, l’impresa di Lavore diventa leggenda

6 Luglio 2026

Ci sono imprese che non si misurano semplicemente con i chilometri percorsi, ma con l’intensità delle emozioni provate, degli imprevisti superati e delle mani strette lungo la strada. Gaetano Lavore, 66 anni, capobarca da poco in pensione, ha fatto rientro alla base dopo una bella impresa motoristica: da Gela a Roma in Vespa per un raduno. Ad accoglierlo l’abbraccio caloroso dei familiari, di amici e colleghi del Club e l’entusiasmo della comunità social, tutti pronti a festeggiare il ritorno di un motociclista che ha dimostrato come la vera passione non conosca l’usura del tempo o le intemperie. Il suo viaggio verso il Vespa World Days di Roma, nato come una scommessa solitaria in sella alla sua fidata «PE 200», si è trasformato in un’avventura emozionante, ricca di imprevisti e profonda umanità.

La strada, tuttavia, ha voluto mettere alla prova la determinazione del pilota fin dai primissimi istanti, quasi a voler testare la solidità del suo sogno. Subito dopo la partenza, mentre lasciava l’abitato di Gela, le vibrazioni del primo rettilineo hanno giocato un brutto scherzo: «Pochi chilometri dopo la partenza – racconta – si è staccato lo smartphone dal supporto: è volato via, mi sono fermato e l’ho recuperato». In quel telefono Gaetano custodiva l’intera logistica dell’impresa: il navigatore satellitare, i dati del percorso e tutte le prenotazioni alberghiere. Dopo aver raccolto il dispositivo dalla strada, fortunatamente ancora funzionante, lo sconforto ha rischiato di bloccarlo. Uomo di sincera fede cristiana, Gaetano ha trovato la forza di reagire, descrivendo l’accaduto come un segno del Cielo: «Ho visto che era tutto a posto ma ho esitato. Poi ho avvertito una “voce”: Continua».

Sentendo al cuore quella che ha definito come «la carezza» di Gesù, ha riallacciato il casco e ha dato nuovamente gas. Le vere risposte alle fatiche del viaggio sono arrivate risalendo la Calabria, dove la meccanica ha imposto il primo stop forzato. Il motore del Vespone ha iniziato a stentare, ammutolendosi del tutto nel giro di pochi minuti. Il destino ha voluto che la «PE 200» si fermasse davanti alla saracinesca di un’officina.

«Mi sono trovato davanti – dice Lavore – un gommista e anche lui appassionato vespista. Mi ha dato assistenza, abbiamo sistemato il carburatore, poi sono ripartito». In quel piazzale si è palesato lo spirito che unisce chiunque cavalchi il Mito di casa Piaggio: l’artigiano calabrese ha messo a disposizione attrezzi e competenza senza pretendere un solo euro come compenso, suggellando il soccorso con un semplice caffè tra amici.

Superato l’inghippo tecnico, estato il meteo a presentare il conto. Più a nord. In un’Italia flagellata da un’ondata di caldo torrido, il tratto compreso tra Lagonegro e Sala Consilina, è stato improvvisamente investito da una violenta bomba d’acqua. Lavore ha cercato inizialmente riparo in un autogrill, per poi rifugiarsi all’interno di una galleria insieme a un gruppo di motociclisti alla guida di imponenti Harley Davidson. L’intensità del temporale era tale da azzerare la visibilità: «L’acqua era così forte che in galleria si fermavano pure le auto». In mezzo al caos, la Polizia Stradale è intervenuta per far defluire le vetture ed evitare tamponamenti a catena, concedendo un’unica, vitale deroga di sicurezza ai soli motociclisti. Appena l’intensità della pioggia è calata, lo spirito del vespista ha preso il sopravvento: abiti inzuppati, mani e piedi freddi sotto guanti e calzature, Gaetano è tornato in sella. Ha spinto fino a Roma dove è arrivato alle 20,30.

Nella Città Eterna, Lavore ha vissuto giornate indimenticabili, celebrando gli 80 anni della Vespa insieme a migliaia di appassionati arrivati da ogni tutta Europa. Il momento di massimo orgoglio è arrivato quando gli organizzatori, direttamente dal palco principale del raduno, hanno menzionato la sua impresa in solitaria, portando alla ribalta internazionale il nome del Vespa Club Gela.

Nella Capitale Lavore ha allacciato nuove amicizie, scambiato i banner ufficiali del club gelese con quelli di altre delegazioni di prestigio, stringendo gemellaggi ideali con i gruppi Vespa di Vienna, Roma, Fondi, Portogruaro e San Vito Lo Capo.

Mentre rimaneva in panne in Calabria il 25 giugno la vita ha voluto fare a Gaetano il regalo più grande: la nascita della piccola Asia, terza nipotina. Così, l’avventura di un ex marittimo abituato a seguire le stelle si è chiusa nel modo più poetico: non solo con i vessilli di mezza Europa stretti in valigia e il tributo di tanti amici, ma con la consapevolezza che ogni viaggio, anche il più faticoso, è solo un modo per andare incontro al futuro. Gaetano è tornato, il motore ora riposa, ma la storia di questa impresa ha appena iniziato a correre nei racconti di chi sa ancora sognare.

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