Nuove penalizzazioni della Procura Federale nei confronti delle società calcistiche di Siracusa e Trapani.
In seguito alle segnalazioni trasmesse dalla Commissione Indipendente incaricata di verificare l’equilibrio economico-finanziario delle società sportive, il procuratore federale ha disposto il deferimento delle due società davanti al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, chiamando in causa anche i rispettivi rappresentanti legali per irregolarità di carattere amministrativo.
La posizione del Siracusa
Per quanto riguarda il Siracusa Calcio, il deferimento coinvolge il presidente Alessandro Ricci. Al vertice dirigenziale viene contestato di non aver presentato entro la scadenza del 31 maggio 2026 la situazione patrimoniale intermedia riferita al 31 marzo 2026, documento che avrebbe dovuto essere approvato dall’organo amministrativo e corredato dalla relazione della società di revisione.
Sempre entro lo stesso termine, secondo quanto rilevato dalla Procura Federale, non sarebbero stati depositati nemmeno i prospetti relativi agli indicatori di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato.
Anche il Siracusa è stato deferito sia per responsabilità diretta, in relazione alle contestazioni mosse al proprio presidente, che per responsabilità propria. Inoltre, al club è stata contestata la recidiva ai sensi dell’articolo 18, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva.
La contestazione arriva in una fase cruciale per la società siracusana, che sta portando avanti le procedure necessarie per ottenere il via libera alla partecipazione al prossimo torneo di Serie D, dopo un periodo caratterizzato da numerose difficoltà.
Sul fronte sportivo, il club dovrà affrontare il campionato partendo con una penalizzazione di sette punti in classifica. A questo scenario si aggiunge ora l’apertura di un nuovo procedimento disciplinare davanti al Tribunale Federale Nazionale, un elemento che contribuisce ad accrescere i dubbi e le incognite legate alla situazione del sodalizio.
Il deferimento del Trapani
Analoga vicenda riguarda il Trapani. Il deferimento interessa il presidente Valerio Antonini, i procuratori del club Vito Giacalone e Andrea Oddo, oltre al dirigente Valerio Chiarelli.
Ai quattro tesserati viene contestato il mancato deposito, entro il termine fissato del 31 maggio 2026, della relazione contenente il giudizio della società di revisione sulla situazione patrimoniale intermedia aggiornata al 31 marzo 2026.
Anche nei confronti del Trapani è stato disposto il deferimento per responsabilità diretta, con riferimento alle presunte violazioni attribuite ai propri dirigenti, oltre che per responsabilità propria. Alla società, infine, viene contestata anche la recidiva prevista dall’articolo 18, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva.
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