Cronaca Agrigento 4 min

Siracusa. Pride, in centinaia sfilano per i diritti. Heather Parisi: «Qui vedo soltanto colori e libertà»

19 Luglio 2026
Renato

Bandiere arcobaleno, musica, slogan e centinaia di persone hanno attraversato oggi il centro storico di Siracusa in occasione del Pride 2026, la manifestazione dedicata alla promozione dei diritti civili e dell’inclusione. Il corteo ha preso il via da piazza Euripide per concludersi in piazza Archimede, trasformando le vie della città in uno spazio di festa, riflessione e partecipazione.

A guidare la manifestazione è stata Heather Parisi, madrina dell’edizione 2026, che ha scelto di essere presente sul carro principale insieme agli organizzatori e agli artisti invitati. Il suo arrivo era stato preceduto, nei giorni scorsi, da un vivace dibattito sui social e da alcune polemiche legate alla sua partecipazione. La showgirl, però, ha preferito non entrare nel merito delle contestazioni, liquidandole con poche parole pronunciate poco prima della partenza del corteo.

«Sono felice di essere qui e orgogliosa di condividere questa giornata con voi», ha dichiarato. «Polemiche? Non so di cosa si stia parlando. Io vedo soltanto tanti colori». Un messaggio semplice, accolto dagli applausi dei partecipanti, seguito da un richiamo al significato più profondo della manifestazione. «Siamo qui per celebrare la libertà: quella di scegliere, di vivere la propria vita senza paura e senza discriminazioni. Viva la pace, viva la serenità e viva questa festa».

Heather Parisi ha poi dedicato un pensiero alla Sicilia, raccontando con il sorriso di aver apprezzato i piatti della tradizione durante il suo soggiorno siracusano. «Sono arrivata qui e non potevo non mangiare una pasta alla Norma. E anche il cannolo era straordinario», ha raccontato scherzando con il pubblico. Non è mancato un messaggio rivolto ai più giovani. La madrina del Pride ha invitato ragazze e ragazzi a investire sul proprio futuro attraverso lo studio, l’impegno e la determinazione. «I risultati arrivano con il sacrificio e l’umiltà», ha osservato, aggiungendo come troppo spesso il successo venga oggi identificato esclusivamente con la popolarità sui social network.

Il carro del Pride, trasformato in un palco itinerante, ha animato il corteo con musica e spettacolo. Insieme a Heather Parisi erano presenti il direttore artistico Diego Di Flora e gli artisti Viscardi, Giulia Molino ed EroCaddeo. A condurre i diversi momenti della manifestazione è stato Seby Cammisuli, vicepresidente di Arci Siracusa, che ha alternato brani musicali, interventi e letture dedicate ai temi dell’inclusione e del rispetto dei diritti.

Lungo il percorso hanno sfilato associazioni, volontari, famiglie e cittadini. Presenti anche il Centro antiviolenza Ipazia, l’Ordine degli Psicologi della Sicilia e numerose realtà impegnate quotidianamente nella promozione dei diritti e nel contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione.

Dal palco mobile è intervenuto anche Armando Caravini, presidente di Arcigay Siracusa e componente del Comitato Pride. Nel suo intervento ha ricordato che il documento politico della manifestazione è il risultato di mesi di confronto tra le associazioni coinvolte, sottolineando come il Pride rappresenti non soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione di rivendicazione civile.

Caravini ha ribadito la necessità di continuare a contrastare ogni forma di violenza, dalle aggressioni fisiche agli episodi di odio verbale e digitale, estendendo il proprio pensiero anche alle vittime dei conflitti che continuano a interessare diverse aree del mondo. Ha quindi affrontato il tema delle polemiche che hanno preceduto l’evento, spiegando che il dialogo resta uno dei principi fondamentali del Pride, pur rispondendo con ironia alle critiche arrivate attraverso i social network.

Per alcune ore il centro di Siracusa è stato attraversato da un lungo corteo colorato che ha unito musica, spettacolo e riflessione. Il Pride 2026 si è così confermato un appuntamento capace di richiamare partecipanti provenienti da diverse realtà associative e cittadini di ogni età, ribadendo il proprio messaggio di uguaglianza, rispetto e libertà. Una manifestazione che, al di là delle polemiche della vigilia, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dei diritti civili e dell’inclusione sociale, concludendosi tra applausi, musica e l’arrivo del corteo nella suggestiva cornice di piazza Archimede.

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