La ricorrenza del 34° anniversario della «Strage di Via D’Amelio» in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta ha vissuto in città da una commovente cerimonia commemorativa promossa dall’assessorato alla Legalità, con il pieno impegno della giunta e dei consiglieri comunali. In via Madonna, con le solenni note del silenzio eseguite da un trombettiere, è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide collocata nel muro frontale dell’antica Croce di pietra che il Rotary club e l’Associazione culturale “Amici della musica”, fecero realizzare in ricordo delle Stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Presenti, il sindaco Massimiliano Conti, il presidente del Consiglio comunale Angelo Chessari, entrambi con le fasce istituzionali, il vicesindaco Pietro Stimolo delegato alla legalità, la polizia locale, la polizia di Stato, il Rotary club, l’Associazione culturale “Amici della Musica”, la locale sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, , l’Associazione antiracket “ Ninetta Burgio”, l’Istituto comprensivo G. Verga e l’associazione Polisportiva Niscemi.

Durante il cerimoniale curato dal luogotenente Salvatore Sentina, presidente dell’Associazione nazionale bersaglieri, l’assessore alla legalità e vice sindaco Pietro Stimolo, il presidente del Consiglio comunale Angelo Chessari, il presidente del Rotary club Alfonso Dario Ania ed il Sindaco Massimiliano Conti hanno ricordato il giudice Borsellino ed i poliziotti della scorta come fedeli servitori dello Stato.
Nei loro interventi hanno sottolineato come sia indispensabile alimentare costantemente il ricordo di questo sacrificio, affinché possa continuare ad essere di profonda ispirazione per le future generazioni.
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