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Aci Catena. Passeggiava per strada pur essendo ai domiciliari: 46enne tradito dai controlli dell’Arma

25 Luglio 2026

Un giro di troppo fuori dalle mura domestiche è costato caro a un quarantaseienne originario di Zafferana Etnea. Pensava forse di confondersi tra i passanti e farla franca, ma la sua presenza lungo una via pubblica nel territorio di Aci Catena non è passata inosservata agli occhi attenti dei militari dell’Arma. Per l’uomo, che si trovava già sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari, la sconsiderata “uscita fuori programma” ha fatto immediatamente scattare le manette con l’accusa di evasione.

La dinamica dell’intervento

La vicenda si è svolta nell’ambito del quotidiano e capillare piano di monitoraggio del territorio messo in atto dagli uomini della Compagnia di Acireale. Le gazzelle del Sezione Radiomobile, affiancate dai colleghi della Stazione locale, stavano perlustrando le arterie principali e le zone strategiche del comune acese, un’attività mirata non solo a disincentivare i reati contro il patrimonio, ma anche a verificare il puntuale rispetto delle prescrizioni imposte dalla Magistratura a carico di soggetti pregiudicati o sottoposti a misure cautelari.

Durante il pattugliamento, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata dalla presenza del 46enne, identificato mentre camminava spensieratamente in pubblica via. Un rapido riscontro nella banca dati ha confermato i dubbi degli operanti: l’individuo non avrebbe dovuto trovarsi lì, non disponendo di alcuna autorizzazione o permesso speciale rilasciato dall’Autorità Giudiziaria che ne giustificasse l’allontanamento dal proprio domicilio di Zafferana.

Il blocco e le disposizioni del giudice

I militari sono intervenuti con tempestività, bloccando l’uomo ed evitando che la violazione della misura cautelare potesse prolungarsi ulteriormente. Condotto in caserma per le formalità di rito, il 46enne è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato. All’esito delle verifiche e sulla base degli elementi di prova raccolti dall’Arma — la cui validità dovrà comunque essere vagliata nelle successive fasi processuali — l’Autorità Giudiziaria ha disposto per l’indagato il ripristino della misura dei domiciliari. Questa volta, tuttavia, con un’importante prescrizione aggiuntiva: l’applicazione del braccialetto elettronico per un monitoraggio costante a distanza. Come previsto dal codice di procedura penale, nei confronti dell’uomo vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.

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