Cronaca Agrigento 2 min

Augusta. Blitz al porto: intercettato e arrestato un cittadino egiziano già espulso per pericolosità sociale

25 Luglio 2026

I controlli di sicurezza lungo le rotte dei viaggi via mare continuano a rappresentare un filtro fondamentale per la tutela dell’ordine pubblico. Proprio nell’ambito di queste verifiche serrate, la Polizia di Stato ha assestato un duro colpo alla criminalità, individuando e bloccando un soggetto ritenuto ad alto rischio per la collettività.

Il fermo durante le procedure di identificazione

I fatti si sono svolti presso la banchina del porto di Augusta, dove gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa stavano coordinando le consuete operazioni di fotosegnalamento e identificazione dei cittadini stranieri sbarcati di recente. Attraverso l’incrocio immediato delle impronte digitali con le banche dati interforze, i poliziotti hanno scoperto la vera identità di un cittadino di nazionalità egiziana. L’uomo aveva tentato di fare rientro in Italia violando il divieto di reingresso che gli era stato imposto, il quale prevedeva un vincolo di non ritorno sul territorio nazionale per almeno 10 anni a partire dalla data dell’ultimo rimpatrio.

Un profilo di elevata pericolosità

A rendere la posizione dello straniero particolarmente delicata è il suo curriculum giudiziario:

  • Giugno 2025 (Milano): L’uomo era stato arrestato nel capoluogo lombardo per la commissione di reati giudicati di estrema gravità.

  • Dicembre 2025: Alla luce dei suoi precedenti e del quadro penale emerso, le autorità lo avevano qualificato formalmente come persona altamente pericolosa, eseguendo nei suoi confronti un provvedimento formale di espulsione con immediato allontanamento dal paese.

A distanza di pochi mesi da quel primo provvedimento, l’uomo ha provato a sfuggire alle maglie della giustizia sfruttando le tratte informali per rimettere piede in Italia, confidando di non essere riconosciuto.

Verso il nuovo allontanamento dal territorio nazionale

Una volta accertata con certezza la violazione del divieto e completate le formalità di rito presso la Questura, per il cittadino egiziano sono scattate di nuovo le manette con l’accusa di reingresso illegale nello Stato. Al momento, l’arrestato è stato scortato e preso in custodia presso un Centro per il Rimpatrio (CPR) della Sicilia. Vi rimarrà il tempo strettamente necessario all’espletamento dell’iter amministrativo, in attesa che vengano organizzati i voli diretti per il definitivo accompagnamento coatto alla frontiera e la successiva estradizione verso il suo Paese d’origine.

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