Cronaca Agrigento 3 min

Catania. Blitz antidroga a San Giorgio: il tetto del chiosco era il deposito del pusher

25 Luglio 2026

Le ombre del quartiere San Giorgio nascondevano un viavai discreto ma costante, orchestrato con una precisione quasi metodica. Un’attività criminale all’apparenza insospettabile, protetta dalle pareti di una comune attività commerciale, che non è però sfuggita all’occhio attento degli investigatori. È finita così, con le manette ai polsi di un uomo di 31 anni e la perquisizione dell’intera area, l’operazione condotta dagli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa.

L’invisibile ragnatela dell’osservazione

Tutto prende le mosse da una fitta rete di riscontri informativi raccolti nei giorni precedenti lungo lo stradale San Giorgio. Raccolte le prime indiscrezioni su uno strano movimento attorno a un chiosco della zona, i militari dell’Arma hanno pianificato ed eseguito un servizio di controllo ad hoc, studiato nei minimi dettagli. I Carabinieri si sono mimetizzati nell’ambiente circostante, posizionandosi in un punto strategico d’osservazione. Una vedetta privilegiata che permetteva di dominare con lo sguardo sia l’accesso frontale del chiosco, destinato ai clienti casuali, sia la parte posteriore, decisamente più riservata.

La spola sospetta verso il tetto

La pazienza degli uomini dell’Arma è stata ripagata nel giro di poco tempo. Durante le ore di monitoraggio, l’attenzione degli operativi si è focalizzata sulle manovre del trentunenne. Con frequenza regolare, l’uomo si allontanava dall’area di lavoro per allungare le mani verso il tetto della struttura, prelevando piccoli involucri da un marsupio accuratamente celato sulla sommità dell’edificio. Un rituale ripetuto più volte che ha trasformato i meri sospetti in una solida certezza investigativa. Anziché intervenire subito, le forze dell’ordine hanno scelto di attendere il momento propizio per cogliere il presunto spacciatore nella flagranza del reato.

Il blitz e il sequestro della sostanza

L’occasione si è presentata non appena un cliente si è avvicinato al chiosco. Dopo essere stato fatto accomodare all’interno dall’indagato, è scattato il blitz a sorpresa: i Carabinieri hanno fatto irruzione bloccando istantaneamente entrambi gli uomini prima che potessero tentare la fuga o sbarazzarsi delle prove. La successiva perquisizione ha confermato il quadro ipotizzato:

  • Sul tetto: recuperato il marsupio, all’interno del quale erano stipate ben 200 dosi di marijuana e 80 dosi di hashish, tutte minuziosamente confezionate e pronte per essere immesse sul mercato locale.

  • In tasca al 31enne: rinvenuta una somma contante di quasi 400 euro in banconote di vario taglio, considerata dai militari il provento della vendita fino a quel momento effettuata.

  • Nelle immediate vicinanze: scovato il “kit dello spacciatore”, composto da un rotolo di carta d’alluminio e da una busta carica di sacchetti di plastica con chiusura ermetica, strumenti indispensabili per la suddivisione della droga.

I provvedimenti giudiziari

L’intero materiale stupefacente, il denaro e le attrezzature da imballaggio sono stati posti sotto sequestro penale. Per l’acquirente si è incardinata la segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania quale assuntore di sostanze stupefacenti. Per il trentunenne, invece, valutati i gravi elementi indiziari a suo carico (la cui colpevolezza dovrà comunque essere accertata in sede processuale definitiva), sono scattate le manette. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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