Il bilancio stabilmente riequilibrato risulta infatti fermo da oltre un anno e mezzo all’esame del Ministero dell’Interno, senza che sia giunta l’approvazione definitiva. Nel frattempo, secondo quanto emerge, nei cinque anni di amministrazione il Comune avrebbe continuato ad accumulare ulteriori milioni di euro di debiti.
Di fronte a questa situazione sorgono interrogativi ai quali l’amministrazione ha il dovere di rispondere con la massima trasparenza. Per quale motivo la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali del Ministero dell’Interno non ha ancora espresso il proprio via libera al bilancio stabilmente riequilibrato?
La Commissione ha formulato richieste di chiarimenti, integrazioni o ulteriori documenti? Se ciò è avvenuto, perché il sindaco non ha ritenuto opportuno informare il Consiglio comunale e la cittadinanza sull’iter in corso?
Anche il presidente del Consiglio comunale, Pietro Rosa, ha ricevuto eventuali comunicazioni da parte della Commissione ministeriale? E, in caso affermativo, per quale ragione il Consiglio non è stato messo nelle condizioni di conoscere lo stato reale della procedura?
A queste domande si aggiunge un’altra vicenda particolarmente sentita dalla comunità: quella della consegna dei loculi cimiteriali. Su entrambi i fronti cresce la sensazione che le decisioni e le risposte più attese vengano rinviate oltre la scadenza elettorale.
Noi riteniamo, invece, che i cittadini abbiano il diritto di conoscere subito la reale situazione amministrativa e finanziaria del Comune, senza ritardi, omissioni o comunicazioni parziali.
La trasparenza non può essere rinviata. Fare chiarezza prima del voto rappresenta un dovere nei confronti della città, affinché ogni elettore possa esprimere il proprio giudizio sulla base di informazioni complete e veritiere, senza il rischio che la realtà dei fatti sia diversa da quella finora rappresentata dall’amministrazione comunale.
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