Una Cattedrale gremita, il silenzio interrotto soltanto dalle lacrime e dalle parole di chi ha voluto ricordarlo. Siracusa ha dato l’ultimo saluto a Matteo Di Franca, il giovane presidente della Consulta comunale giovanile, scomparso prematuramente a soli 23 anni in seguito al tragico incidente avvenuto nelle acque del Porto Grande. Alle 17 di ieri pomeriggio il feretro è arrivato nel Duomo di Ortigia, accolto da una folla composta da familiari, amici, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e tantissimi giovani che hanno voluto testimoniare la vicinanza alla famiglia e il dolore per una perdita che ha profondamente colpito l’intera comunità siracusana. Per tutta la giornata la città si era preparata al momento dell’addio. La camera ardente, allestita all’Urban Center di via Nino Bixio, aveva registrato un continuo afflusso di persone desiderose di lasciare un messaggio, un fiore o semplicemente un gesto di affetto nei confronti di un ragazzo ricordato per il suo impegno nel sociale e nella partecipazione civica.

Matteo Di Franca non era soltanto un giovane impegnato nella Consulta comunale giovanile, ma una figura diventata negli anni un punto di riferimento per tanti coetanei. Attraverso l’attività con Giosef – Giovani Senza Frontiere e le iniziative dedicate alla partecipazione, all’educazione e alla costruzione di comunità, aveva scelto di dedicare tempo ed energie alla propria città. Durante la celebrazione religiosa sono risuonate parole di dolore ma anche di riconoscenza per il percorso umano lasciato da Matteo. Un ragazzo descritto da chi lo ha conosciuto come disponibile, appassionato, capace di coinvolgere gli altri e di guardare al futuro con entusiasmo.
All’esterno della Cattedrale, tanti giovani hanno voluto accompagnare l’ultimo momento con un gesto simbolico, affidando al cielo il ricordo di Matteo. Un’immagine che ha racchiuso il sentimento di un’intera città: quello di una comunità ferita, ma unita nel ricordo di un ragazzo che aveva scelto di spendersi per gli altri. La scomparsa di Matteo ha lasciato un vuoto profondo nel mondo dell’associazionismo siracusano e tra quanti avevano condiviso con lui esperienze, progetti e momenti di vita. Il suo impegno civile, la sua energia e la sua capacità di aggregare persone resteranno il patrimonio più importante lasciato alla città. Oggi Siracusa saluta Matteo Di Franca con dolore, ma anche con la consapevolezza che il suo esempio continuerà a vivere nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo lungo il cammino.
L’articolo Siracusa. Esequie a Matteo Di Franca: in Cattedrale l’ultimo abbraccio della città al giovane presidente della Consulta proviene da Libertà Sicilia.