Una Sicilia sempre più inclusiva, accogliente e capace di garantire il diritto al mare a tutti. Con la presentazione della dodicesima edizione di “Sicilia Mare per Tutti 2026”, l’Isola rinnova il proprio impegno verso un turismo accessibile, privo di barriere architettoniche e attento alle esigenze delle persone con disabilità, senza dimenticare le famiglie e i turisti che scelgono di viaggiare con i propri animali domestici.
Il progetto, promosso dall’associazione Sicilia Turismo per Tutti e coordinato dalla presidente, la professoressa Bernadette Lo Bianco, rappresenta oggi una delle esperienze più significative nel panorama nazionale dell’accessibilità balneare. Un percorso iniziato nel 2014 come iniziativa sperimentale nella città di Siracusa e che, anno dopo anno, si è trasformato in una rete regionale capace di mettere in connessione istituzioni, amministrazioni comunali, operatori turistici e associazioni del Terzo Settore.
I risultati raccontano una crescita costante. Dalle poco più di dieci strutture censite nella prima edizione, il progetto è arrivato oggi a mappare 236 spiagge accessibili, di cui 107 pubbliche e 129 private, registrando un incremento superiore al 10% rispetto alla stagione precedente. Numeri che testimoniano non solo l’aumento delle strutture aderenti, ma soprattutto la diffusione di una nuova cultura dell’accoglienza, in cui l’accessibilità non è considerata un servizio aggiuntivo, bensì un elemento essenziale della qualità turistica.
L’iniziativa è realizzata con il supporto dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, della Capitaneria di Porto di Siracusa, del Comune di Siracusa, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, di CNA Siracusa, Travelnostop Sicilia, Skal Palermo e di una vasta rete di enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità.
La mappatura realizzata dall’associazione consente di individuare le spiagge dotate di servizi specifici per rispondere alle diverse esigenze di accessibilità: passerelle fino alla battigia, sedie da mare Job e Sand&Sea, pedane tattili, servizi igienici e docce accessibili, oltre alla presenza di personale formato per assistere le persone durante l’accesso al mare.
«Il nostro obiettivo – sottolinea la presidente Bernadette Lo Bianco – non è semplicemente posizionare una passerella sulla sabbia, ma promuovere un’idea di accoglienza che tenga conto della pluralità delle esigenze, da quelle motorie a quelle sensoriali e cognitivo-comportamentali. Una spiaggia accessibile è uno spazio di qualità, dignità e inclusione che appartiene a tutti».
Parole che sintetizzano la filosofia del progetto, costruito attraverso un confronto costante con le famiglie e con le associazioni delle persone con disabilità. Un dialogo che ha permesso di migliorare progressivamente la qualità dei servizi, ponendo al centro il concetto di accessibilità universale.
«Ogni spiaggia accessibile in più – aggiunge Lo Bianco – rappresenta un pezzo di libertà restituito a chi, troppo spesso, ha dovuto rinunciare al mare. Il nostro lavoro nasce dall’ascolto delle esigenze reali delle persone e continuerà a svilupparsi affinché ogni intervento sia sempre più efficace e rispondente ai bisogni di ciascuno».
Il progetto ha inoltre ricostruito la distribuzione territoriale delle strutture distinguendo tra spiagge pubbliche, comunali e aree gestite direttamente dalle amministrazioni, e stabilimenti balneari privati, offrendo così uno strumento prezioso per cittadini, turisti e operatori del settore.
Accanto al tema dell’accessibilità trova sempre maggiore spazio anche quello dell’accoglienza degli animali domestici. La nuova edizione comprende infatti una dettagliata mappatura delle spiagge Pet Friendly, pubbliche e private, attrezzate con servizi dedicati ai cani e ai loro proprietari. Le strutture aderenti mettono a disposizione aree di sgambamento, kit rinfrescanti, servizi di toelettatura, postazioni riservate e spazi progettati per garantire benessere e sicurezza agli amici a quattro zampe.
“Sicilia Mare per Tutti 2026” si conferma così molto più di una semplice guida alle spiagge accessibili: è un progetto che promuove un nuovo modello di sviluppo turistico, fondato sull’inclusione, sulla sostenibilità e sulla qualità dell’accoglienza. Un modello che negli anni ha fatto della Sicilia un punto di riferimento nazionale nel turismo accessibile e che continua a crescere grazie alla collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni.
Perché il mare, patrimonio identitario dell’Isola, possa essere davvero un luogo di libertà, partecipazione e benessere per tutti, senza eccezioni.
L’articolo Siracusa. Turismo inclusivo, un modello che cresce: sempre più spiagge senza barriere, la Sicilia investe sul mare per tutti proviene da Libertà Sicilia.