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Randazzo. La caserma dei Carabinieri apre le porte all’inclusione: in visita i ragazzi del Grest e dell’AIAS

31 Luglio 2026

La cultura della legalità si intreccia con la solidarietà e l’inclusione sociale presso la locale Compagnia dei Carabinieri di Randazzo che ha nuovamente le porte della caserma, per una mattinata densa di emozioni, sorrisi ed educazione civica.

Questa volta, a varcare la soglia del Comando sono stati i giovanissimi del Grest della Parrocchia del Sacro Cuore di Randazzo. Un gruppo vivace ed entusiasta di ragazzi e ragazze, tra i 10 e i 12 anni, che ha avuto l’opportunità di toccare con mano la realtà quotidiana degli uomini e delle donne in divisa.

Una giornata all’insegna della legalità e della condivisione. Accolti con grande calore dai militari dell’Arma, i piccoli cittadini hanno potuto soddisfare ogni loro curiosità: dalla scoperta delle “Gazzelle”, all’attivazione delle sirene e dei lampeggianti, fino a comprendere l’importanza del lavoro di squadra e del Numero Unico di Emergenza 112 e cimentarsi nel ruolo di investigatori in una riproduzione di una vera scena del crimine.

Ma il valore aggiunto di questa speciale mattinata è stata l’inclusione. Insieme ai ragazzi del Sacro Cuore, infatti, sono stati invitati a partecipare all’evento anche gli assistiti dell’AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) della sede di Randazzo.

Gli ospiti dell’AIAS, accompagnati con premura dai responsabili e dai medici della struttura, hanno condiviso le stesse esperienze dei giovanissimi del Grest. Un incontro intergenerazionale e interpersonale che ha abbattuto ogni barriera, trasformando una “gita istituzionale” in una vera e propria “festa dell’inclusione”.

L’Arma tra la gente e per la gente. I Carabinieri hanno saputo coinvolgere tutti i presenti con straordinaria sensibilità, adattando i racconti del loro lavoro quotidiano per affascinare sia i bambini di 10 anni che i ragazzi speciali dell’associazione. La sinergia tra la Parrocchia, l’AIAS e l’Arma ha dimostrato come le istituzioni possano e debbano essere un punto di riferimento vitale non solo per la sicurezza, ma per l’intero tessuto sociale del territorio.

I partecipanti hanno potuto anche sperimentare l’intervento su una scena del crimine, e rilevare le impronte come un vero detective. Al termine della attività è stato consegnato loro uno speciale attestato di “Giovane investigatore sulla scena del crimine”, personalizzato con l’impronta di ciascuno.

La giornata è stata infine sigillata dalle immancabili foto, e sui volti di tutti i partecipanti è rimasta la gioia di una mattinata diversa dal solito. E alcuni di loro hanno anche dichiarato, con grande soddisfazione, di voler intraprendere il percorso tra le fila della Benemerita.

Un’iniziativa lodevole, che conferma l’impegno costante della Caserma di Randazzo nel costruire ponti verso la comunità, partendo proprio dai più giovani e da chi ha più bisogno di vicinanza.

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