Cronaca Messina 3 min

L’Arandina batte 6-5 il Messina ai rigori. Ottime indicazioni da Kragl e compagni

2 Agosto 2026
Acr Messina

Acr subito in vantaggio con il rigore di Kragl, che sfrutta un fischio forse benevolo sul contatto di Negreda su Palumbo, tra i più positivi. Il centrale difensivo pareggia al 20′, anticipando Konaté già ammonito. Ben sette i cartellini in una gara molto accesa. Torrisi propone nove novità: rispetto al match vinto con l’Athletic confermati soltanto Sbuttoni e Pellegrino. 

Kragl Kragl subito a segno dal dischetto (foto Federico Serra)

Il pre-partita. Messina e Arandina in campo per la sfida decisiva, dopo avere battuto entrambe l’Athletic Palermo. Con un successo l’Acr solleverebbe il trofeo. Rispetto al primo match Alfio Torrisi conferma soltanto Sbuttoni in mezzo alla difesa e Pellegrino sulla sinistra. Tra i pali c’è Maniscalco, sulla corsia Theodore, aggregato in vista dell’eventuale tesseramento. Konaté agisce al centro della difesa. Giunta, Zampa e Kragl in mezzo al campo, con Bonanno, Varela e Palumbo in avanti.

La cronaca. Il Messina conquista subito una punizione sulla fascia destra, sulla battuta Bonanno manca di poco il tap-in. Al 4′ viene assegnato un rigore all’Acr, probabilmente un po’ generoso per la spinta di Nebreda su Palumbo, che cade in area. Vane le proteste degli spagnoli. Dal dischetto è perfetto lo specialista Oliver Kragl, che infila a fil di palo. Prova a reagire l’Arandina ma il colpo di testa di José Menor termina a lato. Al 13′ viene ammonito Giunta per un fallo a centrocampo, due minuti dopo stessa sorte per Konaté, che interviene in ritardo. L’ivoriano perde banalmente palla e Washington, decisivo nella vittoria contro l’Athletic, ci prova da fuori, ottenendo però soltanto un corner.

Palumbo Palumbo sfida Nebreda e ottiene il rigore (foto Federico Serra)

Sulla battuta una mischia nell’area del Messina, che alla fine riesce a liberare. Anche Sbuttoni si rifugia in angolo e questa volta, al 20′, è Lucas Nebreda a firmare sotto misura l’1-1, anticipando Konaté. Viene ammonito anche Bonanno e al 26′ Giunta rischia anche il secondo giallo. Al 28′ Maniscalco è provvidenziale, volando sotto l’incrocio e deviando in corner un’insidiosa punizione. Il match si incattivisce: sono ben sette gli ammoniti, con quattro gialli di fila per l’Arandina.

Al 35′ bella ripartenza del Messina, con Palumbo che si libera sulla sinistra e conclude di un soffio a lato. Bel finale, con continui capovolgimenti di fronte. Al 42′ bella chiusura di Theodore, sul fronte opposto viene respinto il tentativo di Bonanno. Poco dopo ci prova Zampa, la cui conclusione viene deviata in corner. Finisce 1-1 nonostante l’assedio finale dell’Acr e quindi per la seconda volta si decide tutto ai rigori. Per il Messina segnano Varela, Bonanno, Kragl e Giunta, per l’Arandina cinque trasformazioni di fila. A decidere la sfida è quindi il primo errore di Palumbo. Gli spagnoli vincono il trofeo ma per un’Acr con una manciata di allenamenti nelle gambe è un ottimo avvio di stagione.

Sbuttoni Le indicazioni di Sbuttoni a un compagno (foto Federico Serra)

Il tabellino. Arandina – Messina 6-5 – Marcatori: 5′ Kragl (M) su rigore, 20′ Nebreda (A). La formazione del Messina: Maniscalco; Theodore, Konaté, Sbuttoni, Pellegrino; Giunta, Zampa; Kragl, Bonanno, Palumbo; Varela. In panchina: Calabrese, Doni, Loria, Bontà, Sartore, Langone, Bollino, Sarao, Tanasa, Burzio. Allenatore: Alfio Torrisi. Note – Ammoniti: Giunta, Konaté e Bonanno. Successione rigori: Washington gol, Varela gol, Isra Gonzalez gol, Bonanno gol, Mario Gonzalez gol, Kragl gol, Renguel gol, Giunta gol, Menor gol, Palumbo parato.

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