Tra i traguardi raggiunti dal Catania nella storia della C, spicca un dato statistico relativo al campionato 1974-1975, chiuso con appena una sconfitta in 38 giornate. Un rendimento che permette ai rossazzurri di entrare nella speciale classifica delle squadre capaci di perdere meno partite in un singolo torneo di Serie C. Il primato assoluto appartiene al Lecco, che nella stagione 1942-1943 concluse il campionato senza sconfitte, con 0 ko in 24 gare.
Con una sola sconfitta troviamo invece Anconitana (1941-1942 30 giornate), Biellese (1947-1948 30 giornate), Reggiana (1963-1964 34 giornate e 1970-1971 38 giornate), Catania (1974-1975 38 giornate), Livorno (2001-2002 34 giornate) e Virtus Entella (2024-2025 38 giornate). La statistica riguarda i campionati di Serie C disputati dal 1935 al 1978 e quelli ripartiti dal 2014 in poi, considerando quindi le diverse epoche della terza serie italiana.
Ma dietro quel numero c’è soprattutto una storia di riscatto. La stagione 1974-1975 iniziò dopo una delle delusioni più amare per il Catania: la retrocessione dalla Serie B. A prendere nuovamente le redini della società fu Angelo Massimino, tornato alla presidenza etnea anche grazie al sostegno del sindaco di Catania dell’epoca. L’obiettivo era chiaro: cancellare immediatamente l’onta della retrocessione e riportare il club tra i cadetti nel minor tempo possibile.
Massimino affidò inizialmente la panchina a Gennaro Rambone, ma l’esperienza del tecnico durò pochissimo. Dopo la seconda partita di Coppa Italia di Serie C, disputata ad Acireale, Rambone lasciò l’incarico alla fine di agosto. La società decise quindi di richiamare Egizio Rubino, già protagonista della storica promozione in A del 1970.
Con il nuovo allenatore arrivarono anche importanti rinforzi per rendere la squadra più competitiva. In attacco il Catania puntò su Claudio Ciceri, acquistato dal Chieti, che avrebbe chiuso il campionato con 18 reti, diventando uno degli uomini simbolo della stagione. Al suo fianco si mise in evidenza Giampietro Spagnolo, autore di 20 gol e decisivo nella straordinaria cavalcata rossazzurra.
Il Catania costruì così un campionato da protagonista, caratterizzato da grande continuità e da un rendimento difensivo eccezionale. Soltanto una squadra riuscì a superare i rossazzurri nell’arco delle 38 giornate, permettendo alla formazione etnea di entrare nella storia della categoria.
Il duello più appassionante fu quello con il Bari, altra grande protagonista del torneo. Per tutta la stagione le due squadre si contesero il vertice in un confronto serrato ed equilibrato, con la promozione rimasta in bilico fino all’ultima giornata. Il verdetto arrivò a Torre del Greco, nell’ultima partita di campionato, dove il Catania riuscì a completare la propria missione e conquistare il ritorno in Serie B dopo un solo anno di purgatorio.
Quel gruppo rappresenta ancora oggi una delle formazioni più importanti della storia rossazzurra: una squadra costruita per reagire a una retrocessione dolorosa, capace di trasformare la delusione in forza e di firmare un campionato quasi perfetto, entrato negli annali della Serie C.
***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***
L’articolo Catania nella storia della Serie C: il record delle sole sconfitte e la grande cavalcata del 1974/75 proviene da Tutto Calcio Catania.