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Siracusa. Parco degli Iblei: l’Ars riapre il dossier. Dopo Ferragosto audizione su iter, perimetrazione e ricadute economiche

5 Agosto 2026

Fare luce sul percorso amministrativo che ha portato alla proposta di istituzione del Parco nazionale degli Iblei, analizzare le possibili ricadute economiche e sociali e avviare un confronto sulla perimetrazione dell’area protetta, affinché sia realmente coerente con le caratteristiche del territorio e con le esigenze delle attività produttive. Sono questi gli obiettivi dell’audizione che sarà convocata dopo Ferragosto dalla IV Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea regionale siciliana.

Il confronto arriva in una fase delicata del procedimento, che negli ultimi anni è stato al centro di osservazioni, richieste di approfondimento e interlocuzioni tra Ministero, Regione Siciliana, Liberi Consorzi, amministrazioni comunali e realtà territoriali. Un percorso complesso, caratterizzato dal dibattito sul rapporto tra tutela ambientale, sviluppo locale e salvaguardia delle attività economiche presenti nell’area iblea.

La stessa IV Commissione dell’Ars aveva già affrontato la questione attraverso la Risoluzione n. 6, con la quale era stato chiesto di interrompere il percorso di istituzione del Parco o, in alternativa, di procedere con un nuovo iter di perimetrazione fondato sul coinvolgimento diretto del territorio e delle comunità interessate.

L’audizione servirà quindi a ricostruire le diverse tappe del procedimento e ad approfondire anche gli aspetti legati al contenzioso amministrativo. Tra i punti al centro dell’attenzione vi è il ruolo assunto, nell’ambito del procedimento esaminato dal Tar, da una nota amministrativa firmata da un ex dirigente, rispetto al quale la Commissione intende verificare il peso avuto nell’iter decisionale e il rapporto con gli atti istituzionali già approvati dal Parlamento siciliano.

Al tavolo saranno invitati i rappresentanti delle istituzioni competenti, dello Stato centrale, degli enti locali, delle associazioni ambientaliste, delle categorie produttive e dei diversi soggetti portatori di interesse. L’obiettivo è raccogliere contributi e valutazioni per individuare un possibile equilibrio tra la protezione del patrimonio naturale e le esigenze di chi opera quotidianamente nei territori coinvolti.

Il Parco nazionale degli Iblei, infatti, interessa un’area caratterizzata da un forte legame tra ambiente, agricoltura, allevamento, imprese, artigianato e attività professionali. Proprio per questo, il dibattito sulla sua istituzione non riguarda soltanto gli aspetti paesaggistici e naturalistici, ma anche gli effetti concreti che nuovi vincoli e nuove regolamentazioni potrebbero avere sulla vita economica e sociale delle comunità locali.

Sul tema è intervenuto il presidente della IV Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Ars, Giuseppe Carta, che ha spiegato la necessità di un approfondimento complessivo: «La tutela dell’ambiente è un valore che nessuno mette in discussione, ma dobbiamo anche tutelare chi in quel territorio ci vive e lavora ogni giorno. È una questione che interessa aziende agricole, allevamenti, imprese, artigiani, professionisti e famiglie: per questo è necessario fare estrema attenzione a qualsiasi decisione».

L’esponente ha inoltre sottolineato che il confronto in Commissione non dovrà trasformarsi in una contrapposizione tra favorevoli e contrari al Parco, ma dovrà servire a verificare se il percorso seguito finora abbia garantito un reale coinvolgimento del territorio e se il progetto possa essere compatibile con le caratteristiche economiche e sociali degli Iblei. «Nessun Parco può nascere contro le comunità del territorio – ha concluso – ma solo con il loro coinvolgimento».

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