Una piantagione di cannabis indica nascosta nelle campagne di Melilli, nel Siracusano, è stata individuata dall’alto e poi raggiunta dai militari dell’Arma, che hanno sorpreso due uomini mentre erano impegnati nella raccolta delle infiorescenze. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Augusta e dallo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, con il supporto del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania-Fontanarossa.
A finire in manette sono stati un 44enne e un 38enne, entrambi di Sortino e già gravati da precedenti penali in materia di stupefacenti. I militari, nel corso di una perlustrazione aerea, hanno individuato la coltivazione in un terreno di contrada Marcellino, nel territorio comunale di Melilli.
Una volta localizzata l’area, è scattato l’intervento a terra. I Carabinieri hanno raggiunto il terreno e sorpreso i due pregiudicati all’interno della piantagione mentre erano intenti a raccogliere le infiorescenze delle piante di cannabis. Il controllo ha permesso di accertare la presenza di 108 piante di marijuana, tutte sottoposte a sequestro. I militari hanno inoltre sequestrato il complesso impianto di irrigazione realizzato nel terreno e utilizzato per garantire l’approvvigionamento idrico della coltivazione.
L’intervento si inserisce nell’attività di controllo del territorio condotta dai Carabinieri nelle aree rurali del Siracusano, dove le coltivazioni illecite possono essere occultate in terreni difficilmente accessibili e individuabili più agevolmente attraverso la sorveglianza aerea.
Per i due soggetti è quindi scattato l’arresto in flagranza. La vicenda è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, secondo le procedure previste dalla legge.
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