Cronaca Agrigento 3 min

Valverde. Terreno trasformato in discarica abusiva: rifiuti e bombole di GPL coinvolti nell’incendio

13 Agosto 2026

L’incendio che ha interessato un’ampia zona di macchia mediterranea in territorio di Valverde ha portato alla luce anche una situazione di potenziale pericolo ambientale e per la sicurezza. Nel corso degli interventi effettuati per fronteggiare il rogo, infatti, i Carabinieri della Stazione di San Gregorio hanno individuato un terreno nel quale sarebbero stati accumulati abusivamente diversi tipi di rifiuti, insieme a bombole contenenti gas di petrolio liquefatto.

L’attività dei militari è scattata mentre erano in corso le operazioni di emergenza in via San Nicolò, dove le fiamme, le cui cause sono ancora oggetto di accertamento, avevano interessato una vasta porzione di vegetazione. Le squadre dei Vigili del Fuoco erano impegnate a circoscrivere e spegnere i diversi focolai presenti nell’area, mentre i Carabinieri procedevano ai necessari controlli sui terreni interessati o lambiti dall’incendio.

Proprio durante queste verifiche l’attenzione dei militari si è concentrata su un fondo raggiunto dalle fiamme. All’interno dell’area, oltre alla presenza di materiali riconducibili a rifiuti abbandonati, sono state notate anche alcune bombole. Una circostanza che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti, considerato il rischio legato alla presenza di contenitori di GPL in una zona interessata da un incendio.

I Carabinieri hanno quindi provveduto a risalire rapidamente all’utilizzatore del terreno, risultato essere un giovane di 25 anni residente ad Aci Catena, al quale l’area era stata concessa in uso. Il successivo sopralluogo, effettuato in maniera più approfondita, avrebbe consentito di ricostruire un quadro ritenuto meritevole di attenzione sotto il profilo ambientale e della sicurezza.

Secondo quanto accertato dai militari, infatti, il terreno sarebbe stato utilizzato come deposito non autorizzato di rifiuti. All’interno dell’area sarebbero state inoltre collocate bombole di gas di petrolio liquefatto, aumentando ulteriormente i potenziali rischi in caso di propagazione delle fiamme. La priorità, a quel punto, è stata quella di mettere in sicurezza i contenitori sotto pressione. Le bombole sono state pertanto rimosse dall’area e affidate alle operazioni di messa in sicurezza effettuate da una ditta convenzionata, intervenuta sul posto per gestire i materiali secondo le procedure previste.

Al termine degli accertamenti, l’intero terreno è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri, così da preservare l’area e consentire ulteriori verifiche sulla natura e sulla provenienza dei materiali presenti, nonché sulle modalità con cui il fondo sarebbe stato utilizzato. Il 25enne è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di realizzazione o gestione di una discarica non autorizzata. Gli elementi raccolti dai militari dovranno naturalmente essere sottoposti alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.

Resta inoltre da chiarire l’origine dell’incendio che ha interessato la zona di via San Nicolò. Le fiamme hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e hanno interessato diverse porzioni di terreno, rendendo necessario un lavoro coordinato per evitare che il rogo potesse estendersi ulteriormente.

L’operazione dei Carabinieri ha così consentito, parallelamente alle attività legate all’emergenza incendi, di portare alla luce una seconda criticità: la presenza di un’area che, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbe stata utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti e per la collocazione di bombole di GPL. Una situazione che avrebbe potuto aggravare le conseguenze del rogo e creare ulteriori rischi per l’ambiente e per l’incolumità delle persone presenti nelle vicinanze. Il procedimento si trova nella fase delle indagini e, per il giovane denunciato, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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