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Bonanno: “L’esordio col Messina? Ero un ragazzino. Altre volte vicino al ritorno”

16 Agosto 2026
Bonanno

Tommaso Bonanno e il Messina, undici anni dopo. L’attaccante palermitano, al ritorno in giallorosso, è tra i fiori all’occhiello del mercato condotto dal ds Maurizio Pellegrino e dal tecnico Alfio Torrisi. Le sue sensazioni dal ritiro di Cascia: “Sono felice di essere qui. Negli ultimi anni ero già stato vicino al ritorno al Messina in serie D, ma per un motivo o per l’altro la trattativa non è andata in porto. Questa volta c’è stato poco da dire al direttore e ho subito sposato il progetto”.

Un giovane Bonanno impegnato all’Arechi

Nel 2014 l’esordio tra i professionisti nella gara del “Franco Scoglio” contro il Castel Rigone. Era il Messina guidato da Grassadonia (che avrebbe vinto il campionato balzando dalla Seconda Divisione alla Lega Pro unica), con Giorgio Corona a fare da chiocchia ad un giovane Bonanno, subentrato a metà ripresa a Buongiorno. I peloritani vinsero per 2-0 con la doppietta di Costa Ferreira. Bonanno ricorda quei momenti: “Ero un ragazzino alle prime armi, dopo quasi tredici anni di carriera col passare del tempo si cambia”.

Dopo le 18 presenze in riva allo Stretto nella Serie C 2014/15, al Gela la vera esplosione in termini realizzativi. Numeri che snocciola con orgoglio. “Ho fatto 21 gol col Gela in D e anche a Castrovillari sono riuscito a chiudere in doppia cifra, poi 25 a Cittanova vincendo il titolo di capocannoniere e 14 alla Sancataldese”.

Tommaso Bonanno torna a Messina (foto Emanuele Villari)

Proviene dal Modica, con alle spalle un altro torneo da protagonista: “Ho fatto la scelta di scendere di categoria per il Modica, abbiamo vinto il campionato ed è andata bene anche a livello personale segnando 19 gol. Con la società però non eravamo più in linea perché il mister aveva altre idee puntando per scelta tecnica su una squadra giovane. Quando è arrivata la chiamata del Messina non ho avuto dubbi, è una piazza che si accetta a prescindere dalla categoria e da tutto il resto”.

“L’Eccellenza – dice Bonanno – non è un campionato semplice, non si può pensare sia facile perché si tratta della quinta serie in Italia. Stiamo strutturando una squadra importante per raggiungere l’obiettivo prima possibile. Ci sono Acireale, Melilli, Niscemi, formazioni attrezzate, come ogni anno, che diranno la loro, ma ci faremo trovare pronti. In questa rosa ci sono furbizia, qualità, cattiveria ed esperienza, stiamo lavorando bene per creare il mix perfetto. In Eccellenza, a differenza della D, anche la Coppa Italia e i playoff servono per la promozione, qualunque partita dunque non va presa sotto gamba”.

BonannoBonanno sfiora il gol con un tap-in (foto Federico Serra)

Messina dal reparto offensivo grandi firme, con mister Torrisi che avrà l’imbarazzo della scelta nel suo 4-2-3-1. La concorrenza non lo preoccupa: “L’importante al di là dei moduli e di chi scenderà in campo è vincere il campionato. Ciascuno cerca di mettersi a disposizione della squadra, poi ben venga fare più gol possibili per aiutare i compagni”.

L’ultimo messaggio di Bonanno è riservato al pubblico: “Ai tifosi chiedo di venire in tanti allo stadio per essere il nostro dodicesimo uomo, dentro e fuori casa. Il Celeste? Uno stadio storico, sarebbe giusto tornare lì”.

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