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Messina. Sequestrata comunità alloggio per disabili psichici: gravi carenze igienico-sanitarie

18 Agosto 2026

Una comunità alloggio per disabili psichici situata nella zona nord della città metropolitana di Messina è stata posta sotto sequestro preventivo d’urgenza dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Messina. Il provvedimento, richiesto dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Messina, è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale cittadino, che ha contestualmente iscritto nel registro degli indagati il legale rappresentante della struttura.

L’ispezione e le irregolarità riscontrate

L’operazione è scaturita da un’attività di controllo sulle strutture socio-assistenziali del territorio, condotta dai militari con il supporto del personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Messina. Durante l’ispezione igienico-sanitaria sono emerse numerose criticità: gravi carenze sul piano igienico-sanitario, la presenza di operatori ausiliari privi delle necessarie qualifiche professionali, un numero di ospiti superiore rispetto a quello autorizzato e l’impiego di un lavoratore non regolarmente assunto. A queste irregolarità si è aggiunto il ritrovamento di numerose confezioni di farmaci scaduti di validità all’interno della struttura. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’insieme di queste condizioni non garantiva i requisiti minimi di vivibilità, mettendo concretamente a rischio la salute e l’incolumità degli ospiti disabili accolti nella comunità.

Il sequestro e le ipotesi di reato

Sulla base di questi elementi, i militari hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura, il cui valore è stimato in circa 3 milioni di euro, insieme a oltre 230 confezioni di specialità medicinali scadute. Al legale rappresentante dell’associazione che gestisce la comunità sono stati contestati diversi reati: maltrattamenti, abbandono di minore o incapace, somministrazione di farmaci guasti e violazione dei requisiti sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il trasferimento degli ospiti

Parallelamente al sequestro, è stato avviato un percorso di tutela per le persone accolte nella struttura. Con la collaborazione degli assistenti sociali del Comune di Messina e del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) di Messina nord, i 37 ospiti presenti sono stati ricollocati in altre strutture ritenute idonee, al fine di garantirne l’assistenza in condizioni adeguate.

La presunzione di innocenza

Come sottolineato dalla stessa Procura nel comunicato ufficiale, l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva. L’accertamento delle responsabilità sarà oggetto del contraddittorio processuale davanti a un giudice terzo e imparziale, che potrà eventualmente concludersi anche con il pieno proscioglimento da ogni addebito. Il comunicato, firmato dal Procuratore della Repubblica Aggiunto Assunta Musella, è stato diffuso il 7 agosto 2026 nell’ambito dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto delle esigenze di riservatezza proprie della fase delle indagini preliminari.

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