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Siracusa. Umberto I, l’Asp risponde a Cavallaro: «Impegno costante per ridurre le criticità»

19 Agosto 2026

Arriva dall’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa il riscontro alle criticità organizzative segnalate nelle scorse settimane dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro, che aveva portato all’attenzione della Direzione dell’ASP alcune problematiche riferite da cittadini che avevano recentemente usufruito dei servizi dell’ospedale Umberto I. La risposta dell’Azienda, trasmessa al consigliere dal commissario straordinario Gioacchino Iacò e dal direttore sanitario Salvatore Madonia, affronta nel dettaglio i diversi aspetti sollevati, fornendo dati e spiegazioni sulle procedure adottate e indicando anche alcuni interventi che l’ASP intende mettere in campo.

«Ieri ho ricevuto il riscontro dell’ASP di Siracusa alla nota con la quale avevo portato all’attenzione della Direzione alcune criticità organizzative segnalatemi da cittadini che avevano recentemente usufruito dei servizi dell’Ospedale Umberto I», spiega Cavallaro. Il consigliere esprime apprezzamento per il confronto avviato con l’Azienda: «Ringrazio il Commissario Straordinario, il Direttore Sanitario e l’Azienda per la risposta e, soprattutto, per lo spirito collaborativo con il quale sono state affrontate le questioni poste».

Pronto Soccorso, i dati sui tempi di permanenza

Uno dei punti principali della segnalazione riguardava i tempi di permanenza dei pazienti al Pronto Soccorso. Secondo quanto comunicato dall’ASP, dal primo gennaio 2026 alla data del riscontro, il tempo massimo intercorrente tra la presa in carico al triage e la conclusione della prestazione è risultato inferiore alle otto ore nell’85,74% dei casi. L’Azienda segnala inoltre che la percentuale di pazienti con una permanenza in fase pre-ricovero superiore alle 44 ore è pari allo 0,22%. Numeri che, secondo la Direzione, evidenziano il rispetto degli obiettivi regionali fissati per contrastare il fenomeno del sovraffollamento dei Pronto Soccorso. L’ASP sottolinea comunque che resta alta l’attenzione sull’organizzazione del servizio e che è in corso un’attività costante di rafforzamento dell’organico medico e infermieristico, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il carico di lavoro e migliorare la gestione dei flussi di pazienti.

Paolo Cavallaro

Endoscopia digestiva, il nodo delle liste d’attesa

Un altro tema affrontato riguarda l’Endoscopia Digestiva e, in particolare, i tempi di attesa per le prestazioni. Nella risposta dell’ASP viene riconosciuta una forte pressione sulle agende. Le prime disponibilità per le classi di priorità B, D e P si collocano tra l’inizio del 2026 e la fine del 2027. L’Azienda precisa, tuttavia, che le prenotazioni ordinarie attualmente programmate negli anni successivi riguardano esclusivamente percorsi di sorveglianza e follow-up clinico-strumentale. Per le prime diagnosi e per i casi urgenti, viene invece assicurato il rispetto delle classi di priorità previste. In presenza di necessità specifiche viene inoltre attivato il previsto Percorso di Tutela, finalizzato a garantire la prestazione entro i tempi appropriati.

Esiti istologici, trasmissione telematica dei referti

Cavallaro aveva inoltre raccolto segnalazioni relative alle modalità di consegna degli esiti di anatomia patologica. Su questo punto l’ASP chiarisce che i referti vengono trasmessi telematicamente attraverso il sistema WebSAP direttamente al reparto interessato oppure al medico richiedente, secondo le procedure aziendali previste per la gestione dei flussi ambulatoriali e istituzionali.

Sala d’attesa dell’Endoscopia, previsti interventi migliorativi

Particolare attenzione viene dedicata anche alle condizioni logistiche della sala d’attesa destinata ai pazienti dell’Endoscopia Digestiva. Il direttore medico dell’Umberto I ha già avviato, insieme alla struttura tecnica dell’Azienda, le valutazioni necessarie per programmare interventi di miglioramento. Tra le ipotesi indicate figurano l’installazione e il potenziamento dei sistemi di climatizzazione, il miglioramento dell’accessibilità e della vivibilità degli spazi e, laddove ritenuto necessario, anche lo spostamento di alcune porte, con l’obiettivo di assicurare maggiore comfort e un ambiente più decoroso per i pazienti.

«La segnalazione nasceva dall’ascolto dei cittadini»

Per Cavallaro, dunque, il confronto con l’ASP rappresenta un passaggio utile, al di là delle singole problematiche ancora da affrontare. «La mia segnalazione nasceva proprio con questo intento – sottolinea il consigliere comunale – raccogliere le istanze dei cittadini, sottoporle a chi ha la responsabilità della gestione sanitaria e contribuire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, al miglioramento dei servizi». La risposta dell’Azienda, secondo Cavallaro, conferma quindi l’utilità di mantenere aperto un canale di interlocuzione tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini. «L’attenzione deve rimanere alta – conclude – perché il miglioramento della sanità passa anche dalla capacità di ascoltare le difficoltà quotidiane degli utenti e di intervenire concretamente sulle criticità».

L’articolo Siracusa. Umberto I, l’Asp risponde a Cavallaro: «Impegno costante per ridurre le criticità» proviene da Libertà Sicilia.

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