Cronaca Catania 3 min

Jefferson dice addio al calcio giocato: “La salute viene prima di tutto”. Il ricordo della sua Catania

20 Agosto 2026

Una carriera che si ferma, ma un legame che resta. Jefferson, ex attaccante del Catania, ha annunciato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social la decisione di dire addio al calcio giocato a causa di un problema al cuore.

“Una vita che si chiude, un’altra che comincia. Purtroppo devo fermarmi per un problema al cuore e dire addio al calcio giocato”, ha scritto il brasiliano, spiegando con grande sincerità i motivi della sua scelta. Una decisione certamente difficile, ma inevitabile: “Non era così che avrei voluto finire, ma la salute viene prima di tutto”.

Nel suo messaggio Jefferson ha ripercorso una carriera vissuta a tutti i livelli, dalla Serie A fino all’Eccellenza, passando per Serie B, C e D. “Ho vissuto il mio sogno”, ha scritto l’attaccante, ricordando con gratitudine tutte le esperienze vissute e le società che gli hanno permesso di indossare le rispettive maglie.

Un pensiero speciale è stato rivolto anche alle persone che lo hanno accompagnato nel corso della sua carriera, tra compagni, allenatori, dirigenti, staff e famiglia.

Tra i capitoli più significativi della carriera c’è senza dubbio quello vissuto alle pendici dell’Etna nella stagione 2022/23. Un’annata che i tifosi rossazzurri ricordano con particolare affetto: il Catania, ripartito dalla Serie D, dominò il campionato conquistando la promozione in C.

Jefferson fu protagonista di quella cavalcata, collezionando 22 presenze, 8 gol e un assist. Numeri importanti, ma soprattutto un rapporto speciale costruito con la città e la tifoseria.

Lo stesso attaccante, già in passato, aveva raccontato quanto quell’esperienza fosse rimasta nel suo cuore: “La stagione 22/23 sarà impossibile da dimenticare. Un anno che ha segnato la rinascita del Catania e che ci ha portato alla vittoria del campionato con cuore e orgoglio”.

Nel suo ricordo c’era spazio anche per “Pattenu i Cavaddi”, diventato uno dei simboli di quella stagione trionfale: “È diventato il grido di battaglia che ci ha accompagnato e fatto sorridere in ogni momento, trasformandosi in un simbolo di questa cavalcata trionfale”.

E poi il Massimino, vissuto da protagonista. Jefferson aveva raccontato l’atmosfera dello stadio rossazzurro: “Ogni partita al Massimino sembrava di giocare in Serie A”. Un ricordo legato soprattutto alle due curve, alle coreografie e al sostegno incessante dei tifosi.

Particolarmente significativo anche il riferimento ai suoi video su TikTok e ai balletti diventati virali durante quella stagione. “Vedere la loro passione, il loro affetto e la loro gioia è stata un’emozione indescrivibile”, aveva raccontato parlando dei bambini che imitavano le sue mosse.

Per Jefferson, però, Catania fu soprattutto un’esperienza umana: “Catania mi ha dato tanto: persone meravigliose, calde come il sole di questa terra, un clima che mi ha ricordato casa e un’energia simile al Brasile”.

Un legame rimasto forte anche a distanza di anni e che oggi rende ancora più significativo il suo addio al calcio giocato. Il brasiliano chiude una carriera vissuta attraverso diverse categorie, ma porta con sé il ricordo di una delle stagioni più belle della storia recente del Catania.

“Oggi si chiude un capitolo, ma il calcio resterà sempre la mia casa”, ha scritto nel suo messaggio d’addio. Per i tifosi rossazzurri, Jefferson resterà inevitabilmente legato a quella rinascita del 2022/23, alle otto reti, alle feste e a quel “Pattenu i Cavaddi” diventato parte della memoria di una stagione indimenticabile.

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