Cronaca Caltanissetta 2 min

De Luca spiazza pure il centrodestra, prima la filippica al campo largo e poi l'apertura: "Primarie? Io partecipo"

21 Agosto 2026
Gela. Lo ha spiegato, ieri, in città, sostenendo il presidio per il potenziamento della sanità locale. Il leader di “Sud chiama nord” Cateno De Luca si è definito “non catalogabile” negli schemi classici che contrappongono, politicamente, centrodestra e centrosinistra. Così, come abbiamo riferito, la filippica non l'ha risparmiata a quelli del campo largo progressista che “facendo riunioni ristrette rischiano veramente di trasformarsi in campo santo”, ha detto. Un'uscita netta peraltro in presenza di uno dei fautori del campo largo siciliano, il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, con il quale De Luca ha poi condiviso un caffè in un bar vicino all'ospedale “Vittorio Emanuele”, dove da ventuno giorni è in corso il presidio voluto dall'amministrazione comunale. Il fatto che De Luca, nonostante le evidenti diffidenze mostrate da Di Paola che lo considera molto vicino al centrodestra, sia poco inquadrabile negli schieramenti, è stato confermato già qualche ora dopo la visita al presidio gelese. Dalle critiche nette al modus operandi del campo largo è infatti passato all'apertura. “Se faranno le primarie, io parteciperò – ha poi detto in un video postato sui social – l'ho comunicato a Di Paola e anche lui vuole partecipare. Io sono per le scelte dal basso”. Un De Luca, quindi, che nella stessa giornata ha spiazzato pure il centrodestra, che al presidio gelese si è presentato con il parlamentare Ars Salvatore Scuvera. Il meloniano, che il presidio non l'ha condiviso e continua a non sostenerlo, si è presentato soprattutto per De Luca. Gli ha stretto la mano, soffermandosi brevemente con lui. Il sindaco di Taormina, in questa fase, evidentemente una scelta netta non l'ha ancora fatta, conscio però di avere numeri che potrebbero essere decisivi da una parte o dall'altra.

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