Il direttore sportivo del Messina Maurizio Pellegrino ha stilato un bilancio del mercato, che si è chiuso con ben 25 operazioni in entrata e una rosa ricostruita da zero: “È una squadra costruita per vincere il campionato, viviamo ogni giorno soltanto con questo pensiero. È un dovere, non un aspetto gravoso. Dobbiamo soltanto fare nel migliore modo possibile tutto quello che stiamo preparando. Si è lavorato con grande equilibrio, sono stati ingaggiati calciatori con caratteristiche adeguate al modo di interpretare le partite da parte del mister”.
Palumbo in scivolata (foto Michele Pettorossi)
La sessione estiva, caratterizzata da tanti acquisti di spessore, è stata davvero produttiva: “Sono stati venti giorni intensi perché abbiamo effettuato tante operazioni significative e siamo molto soddisfatti. Ovviamente ringrazio la società per averci dato la possibilità di operare nel migliore modo possibile. Il lavoro è stato completato in piena sinergia con il mister”.
La ciliegina sulla torta è stata rappresentata dall’ingaggio del difensore centrale Edoardo Blondett: “Un giocatore importante. Siamo stati bravi ad avere pazienza, attendendo il momento giusto. Ringrazio i ragazzi perché nonostante quello che si possa pensare tutti hanno sposato il progetto non per l’aspetto economico ma perché hanno compreso le potenzialità e la serietà della società. Tutti i ragazzi hanno accettato Messina per quello che rappresenta. È la cosa più significativa dell’avvio della nuova gestione”.
Lo stacco di Sbuttoni (foto Michele Pettorossi)
La squadra ha ripreso gli allenamenti a Bisconte, in attesa della consegna degli stadi “Giovanni Celeste” e “Franco Scoglio”. Il direttore sportivo non nasconde qualche difficoltà: “Abbiamo tanti problemi organizzativi e logistici, che probabilmente, diciamolo in modo diplomatico, non sono colpa di nessuno ma il frutto di tanti anni di gestione e risultati non all’altezza. Chiaramente tutto questo sarà sicuramente migliorato ma la priorità è dimostrare con i fatti e il modo di operare che vogliamo rispolverare il blasone della città”.
Bisognerà riportare il grande pubblico sugli spalti e riavvicinare sponsor e aziende che negli anni si sono sempre più allontanate: “Sono convinto che attraverso il lavoro e i risultati tutto possa sistemarsi. La gente capirà che si sta ripartendo da zero e quindi è nostro dovere operare nel modo più professionale possibile, cercare di vincere e fare riavvicinare tutti. Mi riferisco non soltanto ai tifosi ma a tutti quelli che hanno a cuore il Messina. Serve una disponibilità fattiva e non soltanto a chiacchiere perché serve un aiuto concreto. Dobbiamo crescere insieme”.
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