Cronaca Agrigento 3 min

Catania. Chiede 600 euro per restituire un’auto rubata: i Carabinieri lo arrestano durante il “cavallo di ritorno”

23 Agosto 2026

Èstata la denuncia della vittima a consentire ai Carabinieri di intervenire prima che la richiesta di denaro andasse a buon fine. Un giovane, dopo aver subito il furto della propria utilitaria, sarebbe stato infatti contattato da un uomo che gli avrebbe prospettato la possibilità di riavere la vettura in cambio di 600 euro. Una dinamica riconducibile al cosiddetto “cavallo di ritorno”, il sistema criminale attraverso il quale un’auto sottratta viene utilizzata come strumento per ottenere denaro dalla stessa persona che ne è proprietaria.

La vicenda è stata portata all’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante, che hanno raccolto il racconto della vittima e avviato immediatamente gli accertamenti necessari per verificare la richiesta ricevuta.

Secondo quanto riferito dal giovane ai militari, il contatto sarebbe avvenuto telefonicamente. Dall’altra parte della conversazione ci sarebbe stato un uomo che, dopo aver fatto intendere di essere in grado di consentire il recupero dell’automobile, avrebbe fissato in 600 euro la somma necessaria per riottenerla.

La trattativa sarebbe proseguita fino alla definizione di un luogo nel quale effettuare la consegna del denaro. L’appuntamento era stato fissato all’interno di un parco nel territorio di Riposto, circostanza che ha consentito ai Carabinieri di predisporre un intervento mirato.

Informata l’Autorità Giudiziaria, i militari hanno organizzato un servizio di osservazione e controllo, mantenendo una presenza discreta nell’area individuata per l’incontro. L’obiettivo era quello di seguire lo sviluppo della vicenda senza compromettere l’operazione e, soprattutto, individuare la persona che si sarebbe presentata per recuperare il denaro.

La vittima, seguendo le indicazioni concordate, ha quindi lasciato la busta contenente la somma richiesta nel punto stabilito. I Carabinieri hanno continuato a monitorare la situazione a distanza, attendendo che l’uomo incaricato di recuperare il denaro facesse la sua comparsa.

Dopo un breve periodo di attesa, un 49enne residente a Mascali si sarebbe avvicinato al luogo della consegna. Proprio nel momento in cui l’uomo avrebbe raggiunto la somma lasciata dalla vittima, i militari sono entrati in azione, bloccandolo e interrompendo la fase finale della presunta estorsione.

L’uomo, risultato incensurato, è stato quindi arrestato sulla base degli indizi raccolti nel corso dell’intervento. La posizione del 49enne resta comunque al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e, come previsto dalla legge, dovrà essere considerato non colpevole sino a un’eventuale sentenza definitiva.

L’operazione ha consentito ai Carabinieri di intervenire direttamente nel momento individuato per il recupero dei 600 euro, evitando che la vittima fosse costretta a cedere la somma richiesta per poter rientrare in possesso della propria automobile.

Gli investigatori stanno ora proseguendo gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. In particolare, dovrà essere ricostruita l’esatta dinamica con cui l’autovettura è stata sottratta e verificato se l’uomo arrestato abbia avuto un ruolo anche nella fase del furto. Non viene inoltre esclusa la possibilità che, dietro l’episodio, possano esserci altre persone coinvolte.

Le indagini proseguiranno dunque per accertare l’eventuale presenza di una rete più ampia e stabilire chi abbia materialmente sottratto l’auto e chi, successivamente, abbia organizzato la richiesta di denaro alla vittima. Un’attività investigativa che punta a ricostruire l’intera sequenza dei fatti, dal furto dell’utilitaria fino all’appuntamento fissato per la restituzione.

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