La corsa ai finanziamenti regionali per rendere più sicure e moderne le scuole siciliane si allunga oltre i tempi inizialmente previsti. L’attesa riguarda anche i Comuni del Siracusano, che guardano alla nuova tranche di risorse europee per poter intervenire sugli edifici scolastici e sugli spazi destinati agli studenti.
La pubblicazione della graduatoria relativa alla misura 4.2.1 del Fesr Sicilia 2021-2027, dedicata al potenziamento e alla riqualificazione delle infrastrutture educative, non arriverà infatti nella data annunciata del 21 agosto. L’Ufficio speciale per l’Edilizia scolastica ha deciso di concedere altro tempo agli uffici per completare l’esame delle numerose istanze presentate dagli enti locali. Il nuovo termine indicato è quello del 2 settembre, ma non viene esclusa la possibilità di un ulteriore slittamento qualora le verifiche richiedessero altri approfondimenti.
Alla base del rinvio c’è soprattutto l’elevato numero di progetti arrivati alla Regione. Ogni domanda deve essere sottoposta a una verifica tecnica e finanziaria accurata, anche per accertare la piena corrispondenza dei progetti ai requisiti previsti dal bando e alle regole europee che accompagnano l’utilizzo delle risorse. Un lavoro particolarmente delicato, considerato il rischio che una graduatoria pubblicata senza controlli adeguati possa successivamente alimentare contestazioni e contenziosi.
Il capitolo finanziario in gioco è significativo: 15 milioni di euro sono destinati agli interventi sulle scuole dell’Isola. L’obiettivo è sostenere opere capaci di incidere concretamente sulla qualità degli ambienti frequentati quotidianamente da bambini e ragazzi.
Il bando consente di finanziare interventi su istituti di ogni ordine e grado. Tra le opere ammissibili figurano la messa in sicurezza degli edifici, gli adeguamenti alle norme antisismiche, gli interventi per ridurre i consumi energetici e la riqualificazione degli spazi comuni. Riflettori puntati anche su mense, palestre e auditorium, strutture considerate sempre più importanti in una scuola chiamata a diventare un luogo vissuto non soltanto durante le ore di lezione.
Per ciascun progetto è previsto un investimento compreso tra 200 mila e 350 mila euro. Una fascia economica che consente di concentrare le risorse su interventi di una certa consistenza, evitando al tempo stesso di disperdere i finanziamenti in una miriade di opere di dimensioni troppo ridotte.
Il tema, soprattutto in Sicilia, va però oltre la semplice manutenzione degli immobili. La qualità degli edifici e dei servizi scolastici è strettamente collegata alla possibilità di ampliare il tempo pieno e di offrire agli studenti attività anche nelle ore pomeridiane. Mense funzionanti, impianti sportivi adeguati, spazi per attività culturali e laboratori possono trasformare gli istituti in presìdi aperti per l’intera giornata.
È questa la prospettiva evidenziata anche dall’Anci Sicilia. Il segretario generale Mario Emanuele Alvano ha sottolineato come le risorse siano particolarmente attese dai Comuni, considerando il ritardo accumulato sul fronte dell’edilizia scolastica e dei servizi integrativi. La sfida, secondo l’associazione degli enti locali, è quella di fare delle scuole luoghi realmente fruibili durante tutto l’arco della giornata, con ricadute positive sia sulla formazione dei giovani sia sulla possibilità per le famiglie di conciliare lavoro e cura dei figli.
Per Siracusa, il dato contenuto nel quadro degli interventi già finanziati offre una fotografia concreta degli investimenti realizzati negli ultimi due anni. Tra il 2024 e il 2025, attraverso fondi regionali e risorse del Piano di azione e coesione, nell’intera provincia sono stati finanziati 23 interventi per complessivi 1,2 milioni di euro.
Un importo che colloca il territorio siracusano in una posizione intermedia rispetto alle altre province siciliane. La parte più consistente degli interventi è stata concentrata a Messina, con 104 opere per 4,4 milioni di euro, seguita da Catania con 72 interventi e 3,4 milioni. Palermo ha ottenuto 42 finanziamenti per 2,2 milioni, mentre Agrigento ha raggiunto quota 29 interventi per 2,3 milioni.
Dopo Siracusa figurano Trapani, con 17 interventi per 737 mila euro, Enna con 13 per 513 mila euro, Ragusa con 9 interventi per 359 mila euro e Caltanissetta, dove sono stati finanziati 5 interventi per 280 mila euro.
Il nuovo bando rappresenta quindi un’ulteriore occasione per intervenire su un patrimonio edilizio che, anche nel Siracusano, presenta esigenze differenti: dalla sicurezza strutturale all’efficienza energetica, fino alla necessità di rendere gli spazi scolastici più moderni e funzionali.
Adesso la partita passa agli uffici regionali. I Comuni dovranno attendere ancora qualche giorno per conoscere l’esito delle istruttorie e capire quali progetti riusciranno a entrare nella graduatoria dei finanziamenti. Il 2 settembre è la nuova data fissata per fare chiarezza, ma dopo il primo rinvio l’attenzione resta alta, soprattutto nei territori che hanno affidato a queste risorse la possibilità di aprire nuovi cantieri nelle scuole.
L’articolo Siracusa. Scuole, graduatorie rinviate in attesa di nuovi fondi regionali: in città finanziati già 23 interventi proviene da Libertà Sicilia.