Cronaca Catania 5 min

STAMPA LOCALE – Vagliasindi: «Il trapianto non è ancora riuscito. Longo non ha cercato alibi. Mercato condotto con difficoltà finanziarie importanti”

24 Agosto 2026

Una sconfitta che apre più interrogativi. Alessandro Vagliasindi, ai microfoni di Telecolor nel corso di ‘Anteprima Corner’, ha analizzato il ko del Catania contro l’Inter U23 soffermandosi sulle difficoltà della squadra, sulle lacune dell’organico e sulle responsabilità di tecnico e società.

Partendo dalla difesa, il giornalista ha evidenziato un dato significativo: «L’anno scorso il primo gol in casa il Catania lo ha subito abbondantemente nel girone di ritorno, contro l’Inter U23 ne ha incassati due. Questo ci dà un attimo l’unità di misura di quel ciclo tecnico destinato a concludersi, al di là di Toscano. Evidentemente questo trapianto ad oggi risulta non efficace perchè i “vecchi” non si sono espressi bene, la maggior parte di loro ha fatto una partita più che scialba, i nuovi hanno evidenziato delle palesissime difficoltà».

Nel mirino anche la difesa, dove le prestazioni di Pagliai e Perrotta non hanno convinto: «Pagliai e Perrotta hanno ampiamente fatto rimpiangere Casasola e Di Gennaro, per la parte di stagione in cui giocò titolare nel Catania». I problemi, secondo Vagliasindi, riguardano anche il reparto offensivo. Gli esterni non hanno dato quella spinta che il 4-3-3 di Longo dovrebbe richiedere: «La ricerca dell’uno contro uno non l’abbiamo mai vista». E proprio Cicerelli è chiamato a fare qualcosa in più: «Da Cicerelli mi aspetto di più, è un giocatore che deve determinare. Non si può limitare a fare la corsa sull’esterno, il rientro e il cross».

L’analisi prosegue evidenziando una carenza anche nelle combinazioni tra gli esterni: «Mai visto l’inserimento dell’esterno basso sulle combinazioni appunto con l’esterno d’attacco. Tutte circostanze essenziali per la buona riuscita di un modulo 4-3-3, che è quello che porta avanti Longo».

Nessuna bocciatura definitiva, però, sul mercato. Vagliasindi invita ad aspettare prima di dare giudizi: «È troppo presto per bocciare un calciomercato, diamo anche il tempo ai giocatori arrivati più tardi». Il giornalista ricorda infatti che Masciangelo era in panchina, Di Marco e Coda non erano disponibili. «Ci sono giocatori che ancora non hanno potuto lavorare a pieno regime e soprattutto non hanno potuto lavorare con Longo per cercare di capire cosa chiede l’allenatore a ciascuno di essi. Dobbiamo anche dare quel fisiologico mese di campionato per poi rivedere queste valutazioni magari alla quinta o sesta giornata», ha aggiunto.

Una delle carenze più evidenti riguarda il centrocampo: «Ci sono sicuramente delle carenze di organico evidentissime a centrocampo, perchè il ritmo che ha dato in mezzo al campo il Catania è stato assolutamente inadeguato, lentissimo con pochissime iniziative box to box, pochissime capacità di verticalizzare e mettere l’attaccante nelle condizioni di battere con il viso davanti lo specchio della porta».

Il mercato, dunque, resta un capitolo aperto, anche perché le condizioni economiche non sono semplici: «È la prima giornata ma in chiave mercato c’è ancora tanto lavoro da fare, in considerazione delle difficoltà finanziarie molto importanti con cui si deve muovere chi sta operando sul mercato».

Vagliasindi assolve solo in parte Longo. Il giornalista riconosce la trasparenza dell’allenatore: «Longo è stato onesto. Va dato atto alla professionalità ed al senso di responsabilità di Longo che non ha cercato alibi, non ha messo le mani avanti. Mi piace anche il modo in cui parla direttamente dei singoli. Questo gli va riconosciuto». Ma la prestazione contro l’Inter U23 chiama in causa anche il tecnico: «La prestazione di ieri, però, è anche colpa sua. Non c’è dubbio».

Sul fronte societario, Vagliasindi individua una situazione nuova rispetto al passato: «Un mercato condotto non aggredendolo – per rientrare nel tetto di spesa che la proprietà australiana ha fissato quest’anno cambiando in corsa quelle che erano invece delle proiezioni economiche completamente diverse -, ti dà questo tipo di risposte in campo». Per il giornalista, «è un inedito per quanto riguarda il ciclo Pelligra a Catania» e ci sono «diverse criticità che dovranno essere necessariamente chiarite per dare anche una giusta dimensione all’ambizione di una piazza».

Su Flavio Russo, autore del gol rossazzurro. «Questo ragazzo ha i colpi giusti e potrà dare un ottimo contributo in questa stagione al Catania», ha detto Vagliasindi, sottolineando anche il legame del giovane con la città: «Sente molto la maglia, è tifoso del Catania come lo sono Nicolò Catania e Simone Leonardi».

🏃Un altro aspetto evidenziato riguarda la condizione atletica: «Aver scelto di svolgere la prima parte del ritiro al Massimino con quella temperatura sahariana non credo sia un buon viatico per trovare velocemente la migliore condizione atletica richiesta per un campionato così agonistico come quello di Serie C».

Infine, il giudizio sulla competitività attuale è netto: «Al momento secondo me il Catania non ha i mezzi per competere per il primato in classifica». La sconfitta contro l’Inter U23 rappresenta quindi «un brutto campanello d’allarme», soprattutto considerando che il prossimo appuntamento sarà a Monopoli: «Ci vorrà un Catania con tempi e agonismo diverso. Rivedendo magari il Catania che ha passato il turno a Vicenza, che ha battuto il Ravenna e che a Parma tutto sommato il campo lo ha tenuto».

Per Vagliasindi, la prestazione contro l’Inter non era preventivabile: «Non ti aspettavi la prestazione con l’Inter, non c’erano le avvisaglie di una prestazione del genere». Una ragione in più per aspettarsi una risposta immediata già dal prossimo impegno.

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