Una perdita di 13,449 milioni di euro, costi della produzione superiori ai 21 milioni e oltre 14 milioni di euro destinati al personale, secondo quanto evidenzia la testata giornalistica Free Press Online.
Sono questi alcuni dei numeri principali del bilancio del Catania Football Club chiuso al 30 giugno 2025. I conti raccontano una società che continua a crescere sul fronte delle entrate, ma che presenta ancora un forte squilibrio tra ricavi e costi e che necessita del sostegno della proprietà per garantire la continuità aziendale.
Il bilancio, depositato al Registro delle Imprese, evidenzia una perdita in aumento rispetto ai 10,708 milioni dell’esercizio precedente. Migliora invece il patrimonio netto, passato da -3,242 milioni a -1,011 milioni di euro grazie agli interventi finanziari effettuati nel corso dell’anno.
RICAVI IN CRESCITA, MA I COSTI AUMENTANO
Il Catania ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione di 7,646 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6,319 milioni della stagione precedente. Un aumento di oltre 1,3 milioni che, però, non è bastato a compensare l’incremento delle spese.
I costi della produzione hanno infatti raggiunto quota 21,088 milioni, contro i 17,036 milioni del precedente esercizio. La distanza tra quanto prodotto dalla società e quanto speso rimane quindi molto ampia.
A pesare maggiormente è il costo del personale, arrivato a 14,167 milioni di euro, rispetto agli 11,327 milioni dell’anno precedente. Solo salari e stipendi hanno superato gli 11,6 milioni, ai quali si aggiungono gli oneri sociali e il trattamento di fine rapporto. Questo rappresenta uno dei dati più significativi del bilancio: il costo del personale è pari a circa il 185% dell’intero valore della produzione.
IL PUBBLICO RESTA UNA RISORSA IMPORTANTE
Se i costi rappresentano il principale problema, dal lato delle entrate arrivano invece alcuni segnali positivi. Il pubblico continua a garantire un contributo importante alle casse del club. Gli abbonamenti hanno prodotto 1,829 milioni di euro, in aumento rispetto agli 1,687 milioni dell’esercizio precedente.
A questi si aggiungono gli incassi delle partite casalinghe: 751 mila euro dal campionato, 279 mila dai playoff e 95 mila dalla Coppa Italia. Complessivamente, le gare disputate in casa hanno generato circa 1,26 milioni di euro. Numeri che confermano ancora una volta il peso della tifoseria rossazzurra nel bilancio del club.
SPONSORIZZAZIONI E COMMERCIALE IN AUMENTO
Un altro dato positivo arriva dal settore commerciale. Le sponsorizzazioni sono cresciute sensibilmente, passando da circa 976 mila euro a 1,444 milioni. Lo sponsor tecnico ha garantito oltre 505 mila euro, quello ufficiale circa 833 mila, mentre altri 105 mila euro arrivano dalle sponsorizzazioni in cambio merce.
Anche la pubblicità cartellonistica ha prodotto ricavi importanti, per circa 886 mila euro. A questi si aggiungono gli introiti derivanti da merchandising, Store, Academy, campus e altre attività commerciali, che nel complesso hanno generato circa 1,2 milioni di euro. Più contenuti, invece, i proventi televisivi, pari a poco più di 112 mila euro.
DEBITI IN LEGGERO CALO
Sul fronte dell’indebitamento si registra una lieve riduzione. Al 30 giugno 2025 i debiti complessivi ammontavano a 5,493 milioni di euro, contro i 5,655 milioni dell’esercizio precedente. La parte più consistente riguarda i fornitori, con 2,195 milioni, mentre i debiti tributari ammontano a 1,181 milioni e quelli verso gli istituti previdenziali a circa 587 mila euro. Quasi l’intero ammontare dei debiti, circa 5,379 milioni, risultava esigibile entro l’esercizio successivo.
IL SOSTEGNO DELLA PROPRIETA’
La società evidenzia come, nelle condizioni attuali, la gestione ordinaria non sia in grado di generare autonomamente le risorse necessarie per far fronte ai propri impegni. Per garantire la continuità aziendale diventa quindi fondamentale il sostegno dell’unico socio.
Nel corso dell’esercizio è stato effettuato un aumento di capitale a pagamento di 15,680 milioni di euro, che ha permesso di compensare almeno in parte il forte assorbimento di liquidità prodotto dalla gestione. Le disponibilità liquide al termine dell’esercizio sono salite a circa 2 milioni di euro, rispetto ai 595 mila euro dell’anno precedente. Il flusso di cassa generato dall’attività operativa è stato però negativo per 11,637 milioni.
Successivamente alla chiusura dell’esercizio sono arrivati altri interventi della proprietà. Il 29 settembre 2025 il socio unico ha rinunciato a un finanziamento di 4,024 milioni di euro, dopo una precedente rinuncia di 3,605 milioni effettuata il 30 giugno.
IL NODO DELLA CONTINUITA’ AZIENDALE
La situazione viene affrontata anche dalla società di revisione RSM, che ha espresso un giudizio positivo sul bilancio e sulla correttezza dei conti, inserendo però un richiamo specifico all’“incertezza significativa relativa alla continuità aziendale”.
Non si tratta quindi di un giudizio negativo sul bilancio, ma la necessità che il Catania continui a ricevere il sostegno finanziario della proprietà per poter affrontare regolarmente gli impegni futuri. Anche il Collegio sindacale ha ritenuto non esserci motivi che impedissero l’approvazione del bilancio, richiamando però la stessa attenzione sulla continuità aziendale.
LA STRADA INDICATA DAL NUOVO PIANO
Di fronte a questi numeri, il Catania ha individuato una strategia per provare a ridurre progressivamente lo squilibrio. Il Piano industriale economico-finanziario approvato il 29 settembre 2025 punta soprattutto sulla riduzione del costo del personale e del monte ingaggi, sulla diminuzione dei debiti e su una maggiore valorizzazione dei giovani.
Il settore giovanile viene considerato non soltanto come elemento sportivo, ma anche come possibile risorsa economica. La crescita dei giovani calciatori potrebbe infatti permettere in futuro di generare plusvalenze attraverso eventuali cessioni. La proprietà, comunque, resta una componente fondamentale del progetto. Con la “Commitment Letter” del 30 settembre 2025, il socio unico ha confermato il proprio impegno a sostenere finanziariamente la società.
LA FOTOGRAFIA DEL CATANIA
Il bilancio al 30 giugno 2025 restituisce quindi una fotografia a due facce. Da una parte ci sono ricavi in crescita, sponsorizzazioni più importanti, maggiore capacità commerciale e una tifoseria che continua a garantire entrate significative. Dall’altra, il livello dei costi, soprattutto quello legato al personale, rimane molto alto rispetto alle risorse prodotte autonomamente dalla società.
Il dato centrale resta quindi la necessità di trovare un equilibrio più sostenibile. Ridurre i costi, abbassare progressivamente l’indebitamento, valorizzare i giovani e avvicinare ricavi e spese sono gli obiettivi indicati dalla società.
Il Catania può contare su una proprietà che ha finora garantito importanti risorse finanziarie, ma la sfida dei prossimi anni sarà costruire un modello capace di dipendere sempre meno dagli interventi straordinari del socio e sempre più dalla propria capacità di generare ricavi.
***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***
L’articolo Catania, i conti al 30 giugno 2025: ricavi in crescita ma costi troppo alti, decisivo il sostegno della proprietà proviene da Tutto Calcio Catania.