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RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Catania sotto esame, tutti i dubbi dopo il debutto”

25 Agosto 2026

Il debutto in campionato al Massimino non ha restituito le risposte che il Catania si aspettava. La prestazione contro l’Inter U23 ha lasciato in eredità più interrogativi che certezze, alimentando le riflessioni de La Sicilia sul momento della squadra di Longo.

Il punto interrogativo principale riguarda l’identità mostrata dalla squadra: se quella vista domenica dovesse essere la versione definitiva del Catania, allora ci sarebbe motivo di preoccuparsi; se invece si trattasse ancora di una squadra in fase di assestamento, reduce da un mercato particolarmente complesso, sarebbe necessario concedere tempo e attendere una crescita progressiva.

Il problema è soprattutto ciò che si è visto sul piano dell’atteggiamento e della prestazione fisica. Il Catania ha affrontato una squadra giovane, capace di correre e dotata di qualità, ma anziché imporre il proprio gioco ha spesso subito l’iniziativa degli avversari.

Un dato che fa riflettere, soprattutto considerando le aspettative che accompagnavano l’esordio davanti a quasi 17 mila spettatori. Il pubblico del Massimino aveva risposto presente e un successo avrebbe potuto alimentare entusiasmo e fiducia intorno al nuovo progetto. Invece, il Catania ha sprecato una grande occasione per partire con il piede giusto.

Difesa ancora da registrare

Tra gli aspetti maggiormente evidenziati dal quotidiano c’è la fase difensiva. Il Catania ha concesso troppo sulle ripartenze e, in alcune circostanze, è stato salvato da interventi importanti dei propri giocatori. Donnarumma e Quaini, in particolare, vengono indicati come protagonisti di alcune diagonali difensive che hanno evitato conseguenze peggiori.

Senza quelle chiusure, il passivo avrebbe potuto assumere proporzioni decisamente più pesanti. A rendere ancora più evidente il problema c’è poi un’altra situazione già vista in precedenza: il Catania ha nuovamente subito un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una vulnerabilità sulla quale sarà necessario intervenire rapidamente, perché le palle inattive possono diventare un fattore determinante nell’arco di una stagione.

Il riferimento alla difesa della scorsa stagione

Il quotidiano pone anche una domanda legata alle scelte effettuate durante il mercato. La scorsa stagione il Catania aveva costruito una fase difensiva capace di offrire importanti garanzie, arrivando a collezionare 22 partite senza subire gol.

Da qui nasce il dubbio sulla necessità di aver modificato in maniera così profonda il reparto arretrato. Il riferimento è anche a Pieraccini, rientrato al Cesena dopo la fine del prestito e successivamente trasferitosi alla Salernitana. Longo dovrà lavorare sulla compattezza del reparto.

A centrocampo serve ancora qualcosa

Le perplessità non riguardano soltanto la difesa. Anche in mezzo al campo il Catania sembra avere bisogno di un ulteriore intervento sul mercato. Alla squadra serve soprattutto un regista, un giocatore capace di prendere in mano il pallone, dettare i tempi e dare ordine alla manovra. Jimenez, secondo l’analisi del quotidiano, non può supplire, lo stesso Quaini da solo non basta. La ricerca di un centrocampista con queste caratteristiche diventa quindi uno dei punti centrali degli ultimi giorni di mercato.

Russo positivo, si attendono Leonardi e Coda

Qualcosa di positivo, comunque, si è visto anche nel reparto offensivo. Russo ha fornito indicazioni incoraggianti e rappresenta una delle note da cui ripartire. Allo stesso tempo, però, il quotidiano invita ad attendere l’inserimento di Leonardi e soprattutto di Coda prima di esprimere giudizi definitivi sul potenziale offensivo del Catania. Non bisogna pensare, tuttavia, che la semplice presenza di Coda possa risolvere automaticamente tutti i problemi emersi nella prima giornata.

Contro il Monopoli serviranno risposte immediate

Il tempo per riflettere non è molto. Il prossimo appuntamento sarà infatti in Puglia contro il Monopoli, gara tutt’altro che semplice nella quale il Catania sarà chiamato a mostrare segnali di crescita. Il confronto avvenuto al termine della partita tra l’allenatore Longo e il direttore sportivo Varrà viene letto come un ulteriore segnale della consapevolezza dei problemi emersi.

Il Catania deve intervenire e deve farlo rapidamente. Il mercato può ancora offrire soluzioni, sul campo servirà una squadra più compatta, intensa e organizzata. La prima giornata non può rappresentare una sentenza definitiva, ma ha acceso diversi campanelli d’allarme.

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