Ripartire da quanto di buono fatto nella seconda parte della scorsa stagione. È l’obiettivo della Nebros, che si appresta a vivere il sesto campionato di Eccellenza consecutivo della propria storia. Un traguardo importante ma non per nulla scontato e assolutamente non casuale. Di fatto la società nebroidea è ormai diventata una certezza della categoria, difesa con le unghie, creando sempre rose di valore. Le salvezze infatti sono sempre arrivate in anticipo, senza mai dovere passare dalla lotteria dei playout.
Francesco Palmeri ancora alla guida della Nebros
Uno dei pilastri su cui si fonda la società è senza dubbio la continuità tecnica: nei cinque campionati disputati sin qui la casella degli esoneri è desolatamente vuota, segno che si crede in ciò che si fa. Quella che inizierà domenica con il primo turno di Coppa Italia in casa del Gioiosa sarà la terza stagione con Francesco Palmeri sulla panchina della Nebros, eguagliando così il suo predecessore Pippo Perdicucci, a conferma che la progettazione non è soltanto una parola priva di significato ma un autentico modus operandi. Il direttore sportivo Giovanni Scaffidi ha puntato sulla conferma dei senatori come Alessio Scolaro, Matteo Pontini e Fabrizio Bontempo, rinforzando la rosa con elementi di autentico spessore, come il portiere Sebastiano Paterniti, il centrocampista Giovanni Biondo e l’attaccante Maximiliano Lucarelli, che non hanno bisogno di presentazioni.
Il presidente della Nebros Lillo Surrusca
Il tutto unito alla consueta voglia di stupire e divertirsi, come evidenziato dal presidente Lillo Surrusca: “L’intento è ripartire da quanto di buono fatto nel girone di ritorno dello scorso campionato. Abbiamo avuto un andamento da zona playoff che ci ha permesso di raggiungere una meritata salvezza, per cui siamo consapevoli di avere allestito in questi anni una struttura che, nei limiti delle nostre piccole possibilità, si è contraddistinta per serietà. Tanti dei ragazzi che sono stati con noi hanno messo la permanenza con la Nebros in cima alle loro ambizioni: questo per noi è un vanto, come lo sono gli acquisti effettuati dal direttore Scaffidi sin qui, perché stiamo parlando di giocatori di grande esperienza e valore per il campionato di Eccellenza”.
Alessio Scolaro opera un lancio (foto Calogero Germanà)
Terza stagione con mister Palmeri alla guida, secondo allenatore in appena sei anni, segnale evidente che la Nebros crede molto nella continuità tecnica: “Siamo una società che crede molto nella bontà delle proprie scelte, non per presunzione, ma perché sono frutto di analisi fatte a tutto tondo. Nel calcio bisogna essere bravi a riconoscere i meriti ma soprattutto bisogna comprendere le responsabilità di un momento negativo. La prima parte della scorsa stagione è stata deludente, ma soltanto in termini di risultati, perché abbiamo sempre visto grande unità tra il tecnico e i ragazzi e le prestazioni sul campo che troppo spesso ci vedevano raccogliere meno di quanto meritassimo. Dovevamo avere soltanto fiducia e pazienza, non abbiamo mai pensato di mandare via nessuno perché sarebbe stato ingiusto. Una scelta che il campo ha premiato”.
Sebastiano Paterniti blocca il pallone (foto Calogero Germanà)
Sarà un campionato particolare. La presenza di piazze come Messina e Acireale aggiungerà ulteriore prestigio alla categoria: “Stiamo parlando di realtà che per storia e blasone non hanno nulla a che vedere con l’Eccellenza. A queste vanno aggiunte le solite Vittoria e Giarre ma anche Melilli e Niscemi stanno allestendo squadre molto forti. Tra poco sarà il campo a dire chi ha fatto bene. Noi siamo consapevoli della nostra dimensione e della differenza di budget con queste piazze ma nell’arco dei novanta minuti vogliamo dare filo da torcere a chiunque”.
L’articolo Surrusca: “La Nebros riparte dalle certezze”. Firmano Paterniti, Biondo e Lucarelli proviene da Messina Sportiva.