Cronaca Catania 2 min

Problema calci piazzati: Longo cerca soluzioni

26 Agosto 2026

“Sui calci piazzati abbiamo lavorato male, io ho scelto di difendere a zona ma faremo delle valutazioni nel merito. Troveremo soluzioni, non colpevoli”. Le parole di Emilio Longo dopo il debutto in campionato fotografano uno dei problemi emersi con maggiore evidenza nella prestazione del Catania: la gestione delle palle inattive.

Quello dei calci piazzati, però, non è un problema circoscritto alla prima giornata. Anche nelle precedenti uscite stagionali la squadra rossazzurra aveva mostrato qualche incertezza nella gestione delle situazioni da fermo. Contro l’Inter U23 il problema è tornato a manifestarsi ed ha inevitabilmente attirato l’attenzione. Il Catania ha concesso troppo in situazioni nelle quali organizzazione, attenzione e marcature possono fare la differenza.

Longo non ha cercato alibi e ha individuato chiaramente la responsabilità: la scelta di difendere a zona è stata sua. Una precisazione importante, perché il tecnico ha preferito spostare il discorso dalla ricerca del singolo errore alla necessità di trovare un sistema più efficace.

ZONA O CAMBIO IMPOSTAZIONE? LA RIFLESSIONE E’ APERTA

La questione tattica è inevitabilmente al centro delle valutazioni dello staff. La difesa a zona richiede grande coordinazione tra i giocatori, tempi di intervento precisi e soprattutto attenzione sulle seconde palle. Se questi meccanismi non funzionano alla perfezione, una squadra rischia di concedere situazioni pericolose anche senza essere realmente dominata dall’avversario.

Per questo Longo ha lasciato intendere che non è escluso un cambiamento dell’impostazione. L’obiettivo non sarà difendere una scelta tattica a tutti i costi, ma individuare la soluzione che possa garantire maggiore sicurezza.

La sfida contro il Monopoli rappresenterà già un’occasione importante per verificare i progressi. Il Catania dovrà lavorare non soltanto sulla costruzione del gioco e sulla condizione fisica, ma anche su quelle situazioni apparentemente secondarie che possono decidere una partita. I calci piazzati sono infatti un’arma offensiva pericolosa, ma allo stesso tempo possono diventare un punto debole quando vengono difesi con poca precisione.

Longo ha scelto di parlare di soluzioni e non di colpevoli. Adesso toccherà al campo dire se il lavoro svolto in settimana avrà prodotto i risultati sperati. Il Catania ha già individuato una delle criticità da correggere: sulle palle inattive serve un cambio di passo.

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