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Siracusa. Sanità, il nuovo ospedale accelera: il commissario Monteforte e il deputato Cannata incontrano il territorio

26 Agosto 2026

Il nuovo ospedale di Siracusa si prepara a uscire dalle carte progettuali per diventare sempre più concreto. Martedì 1 settembre, alle 9.30, l’Hotel One ospiterà un incontro dedicato agli operatori economici della provincia, chiamati a conoscere nel dettaglio caratteristiche, prospettive e possibili ricadute della grande infrastruttura sanitaria destinata a cambiare il volto della città e dell’intera provincia.

A illustrare il progetto sarà il commissario straordinario, ingegnere Guido Monteforte. Al suo fianco ci sarà il parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, che sta seguendo costantemente l’iter dell’intervento nelle sue diverse fasi, dall’iniziale reperimento delle risorse economiche fino all’elaborazione progettuale.

L’appuntamento nasce su impulso del presidente di Territorio Protagonista, Arturo Linguanti, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente il tessuto imprenditoriale e produttivo siracusano. Imprese, attività economiche e rappresentanti delle associazioni di categoria avranno così l’opportunità di confrontarsi su un’opera considerata strategica non soltanto per la sanità, ma anche per lo sviluppo economico del territorio.

Dopo decenni di attesa, il nuovo ospedale rappresenta infatti uno dei principali interventi infrastrutturali previsti per Siracusa. L’incontro sarà quindi anche un momento per fare chiarezza sul cronoprogramma, sulle caratteristiche della struttura e sulle opportunità che potranno derivare dalla sua realizzazione.

Cannata: “L’iter procede senza intoppi”

Per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa è previsto un investimento superiore ai 372 milioni di euro. Sul fronte della distribuzione delle risorse, secondo quanto emerso, la quota principale del finanziamento, pari a circa il 95%, proverrebbe dallo Stato, mentre il restante 5% sarebbe a carico della Regione Siciliana.

Il passaggio relativo all’integrazione finanziaria, previsto dall’Addendum ex articolo 20, sarebbe ormai alle spalle: il relativo decreto è stato trasmesso alla Corte dei Conti, dove è attualmente sottoposto alle verifiche necessarie per la registrazione.

Sul fronte operativo, intanto, Invitalia, incaricata di gestire la procedura di gara in coordinamento con la struttura commissariale, starebbe lavorando alla predisposizione del bando. Nel frattempo proseguono anche le attività propedeutiche alla realizzazione dell’opera, tra cui le procedure di esproprio e gli ulteriori adempimenti preliminari.

A fare il punto sullo stato di avanzamento è il deputato Luca Cannata, secondo cui il cronoprogramma starebbe procedendo regolarmente: «L’iter, particolarmente articolato, va avanti senza particolari criticità. Abbiamo risolto anche la questione legata alla copertura finanziaria e ora il progetto si avvia verso la fase della gara e, successivamente, verso la concreta realizzazione dell’opera».

Una struttura sanitaria all’avanguardia

Il progetto definitivo, elaborato da un raggruppamento temporaneo di imprese, prevede la costruzione di un ospedale DEA di secondo livello con 438 posti letto complessivi. Di questi, 26 saranno riservati alla terapia intensiva.

Numeri che restituiscono la dimensione dell’intervento: il complesso occuperà una superficie di 173.294 metri quadrati, con oltre 82 mila metri quadrati destinati al verde. Sono previste 14 sale operatorie, 30 ambulatori, 10 sale per la diagnostica e un’area dedicata alla dialisi con 12 posti.

La nuova struttura sarà realizzata lungo la Statale 124, nel tratto compreso tra Siracusa e Floridia, in una posizione particolarmente strategica per la viabilità cittadina e provinciale, a ridosso dello svincolo autostradale di Siracusa Sud.

Oltre 65 mila metri quadrati dedicati all’ospedale

L’edificio sarà articolato su tre livelli e disporrà di una superficie superiore ai 65 mila metri quadrati, destinata a ospitare reparti, blocchi operatori, laboratori e servizi sanitari.

Grande attenzione è stata riservata anche alla componente ambientale e agli spazi esterni. Il progetto inserisce infatti la struttura in un’area complessiva di oltre 100 mila metri quadrati di verde urbano, con l’obiettivo di creare un ambiente meno impersonale e più favorevole al benessere di pazienti, familiari e personale sanitario.

Tra gli elementi previsti figurano il “parco dei sensi” e il “parco degli agrumi”, oltre a un giardino dedicato all’area psichiatrica e a numerose zone all’aperto.

Un’opera pensata anche per la sostenibilità

La progettazione punta inoltre sul contenimento dei consumi e sull’autonomia energetica. Il complesso sarà dotato di un impianto fotovoltaico della potenza complessiva di 1 megawatt, con una produzione stimata di circa 1,5 GWh di energia all’anno.

Numeri e caratteristiche che delineano un’opera destinata ad avere un impatto rilevante sul sistema sanitario siracusano, ma anche sull’assetto urbanistico ed economico della città.

L’appuntamento del primo settembre sarà dunque un passaggio significativo per portare il progetto fuori dagli ambienti tecnici e istituzionali e aprire il confronto con il territorio. Per una struttura attesa da decenni, la sfida non riguarda soltanto la sua costruzione, ma anche la capacità di trasformarla in un motore di sviluppo per l’intera area siracusana.

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