Cronaca Catania 4 min

Fabrizio Caligara, dal Camp Nou al “modello” Marchisio

27 Agosto 2026

Fabrizio Caligara si appresta ad iniziare l’avventura rossazzurra portando con sé una storia calcistica decisamente particolare. Il centrocampista classe 2000, infatti, ha vissuto da giovanissimo esperienze che non sono comuni per un calciatore della sua età, prima di costruirsi una carriera attraverso gavetta, prestiti e continuità conquistata sul campo.

IL DEBUTTO AL CAMP NOU A SOLI 17 ANNI

La curiosità principale riguarda senza dubbio il suo esordio nel calcio professionistico. Caligara aveva appena 17 anni e 154 giorni quando Massimiliano Allegri lo mandò in campo al Camp Nou nella sfida di Champions League tra Barcellona e Juventus del 12 settembre 2017.

Il giovane centrocampista entrò all’87’ al posto di Gonzalo Higuaín, in una partita ormai indirizzata sul 3-0 per i catalani. Di fronte si trovò giocatori del calibro di Lionel Messi, autore di una doppietta. Quella rimase la sua unica presenza ufficiale con la prima squadra della Juventus e, allo stesso tempo, il suo primo e unico gettone in Champions League.

Quel debutto non arrivò completamente a sorpresa. L’allora tecnico bianconero Allegri lo aveva indicato tra i giovani di qualità della Juventus: «C’è anche un altro 2000 di qualità. Si chiama Caligara», disse.

Parole che assumono un peso particolare guardando a ciò che sarebbe successo meno di un anno dopo. Allegri, infatti, non si limitò a elogiarlo: lo aggregò alla prima squadra e gli diede spazio anche durante la tournée estiva del 2017. In quell’occasione ebbe la possibilità di confrontarsi con avversari di altissimo livello, compreso il Paris Saint-Germain. Per un ragazzo del 2000 si trattava di un’esperienza enorme, arrivata ancora prima dell’incredibile notte catalana.

IL SUO IDOLO, CLAUDIO MARCHISIO

Un’altra curiosità racconta molto del tipo di centrocampista che Caligara voleva diventare. Quando era ancora giovanissimo e militava nella Juventus, il suo modello era infatti Claudio Marchisio. Una scelta non casuale. Marchisio rappresentava proprio l’idea di centrocampista moderno alla quale Caligara poteva guardare: tecnica, inserimenti, corsa, intelligenza tattica e capacità di lavorare in entrambe le fasi. Non a caso, quando Caligara era ancora nella Primavera bianconera, alcuni osservatori arrivarono a definirlo “il nuovo Marchisio”, anche per caratteristiche e posizione in campo.

DOPO IL CAMP NOU ARRIVA ANCHE SAN SIRO

Se il Camp Nou rappresentò il debutto assoluto, anche la prima presenza in Serie A arrivò in uno stadio simbolo del calcio italiano. Il 17 aprile 2018, infatti, Caligara fece il suo esordio nel massimo campionato con la maglia del Cagliari entrando nella sfida contro l’Inter a San Siro. In pratica, i primi grandi palcoscenici della sua carriera furono due autentici templi del calcio: Camp Nou in Champions League e San Siro in Serie A.

UN PERCORSO AZZURRO INIZIATO PRESTO

La precocità di Caligara emerge anche dal percorso con le Nazionali giovanili. Il centrocampista ha vestito la maglia dell’Italia Under 16, Under 17 e Under 19, entrando quindi molto presto nel giro azzurro. Con l’Under 17 ha collezionato 15 presenze e realizzato due reti. Ancora una volta, dunque, emerge il profilo di un ragazzo che già durante l’adolescenza veniva considerato un prospetto interessante.

ANCHE I CALCI PIAZZATI TRA LE SUE QUALITA’

Tra gli aspetti tecnici che caratterizzavano Caligara già da giovane c’era anche la capacità di calciare i piazzati. Il mancino è infatti una delle sue armi principali e nel corso della carriera ha dimostrato di poter essere pericoloso anche dalla distanza.

DAL PREDESTINATO ALLA GAVETTA

Dopo aver esordito a 17 anni al Camp Nou, Caligara non ha avuto un percorso immediatamente lineare ai massimi livelli. Il passaggio al Cagliari ha aperto una fase fatta di prestiti ed esperienze differenti, tra Olbia (Serie C), Venezia e soprattutto Ascoli, prima di vestire le maglie di Sassuolo, Salernitana e Pescara, sempre in B.

Dal Camp Nou alla gavetta, passando per le parole di Allegri e l’ammirazione per Marchisio: la storia di Fabrizio Caligara racconta un percorso iniziato prestissimo, che ha dovuto lavorare e aspettare per costruirsi il proprio percorso. Ora il nuovo capitolo si chiama Catania.

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