Anche la provincia di Siracusa è chiamata a rafforzare la campagna per il recupero delle vaccinazioni pediatriche. La Regione Siciliana ha infatti impartito nuove disposizioni a tutte le Aziende sanitarie provinciali, e dunque anche all’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, con l’obiettivo di riportare rapidamente in regola i bambini tra 0 e 6 anni che non hanno completato il calendario vaccinale. Il provvedimento prevede un potenziamento dell’attività dei Dipartimenti di prevenzione proprio alla vigilia della ripresa dell’anno scolastico. La direttiva regionale stabilisce che i centri vaccinali debbano garantire una maggiore disponibilità per le famiglie, con apertura dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, e soprattutto con la possibilità di accedere direttamente, senza dover effettuare una prenotazione preventiva.
Per l’Asp di Siracusa questo significa un ulteriore rafforzamento della rete territoriale già impegnata nelle attività di prevenzione. La Regione chiede inoltre che venga assicurata la presenza di un centro vaccinale in ogni Casa di comunità Hub e che vengano eventualmente riattivati i presidi che erano stati chiusi o ridimensionati dopo la fase più acuta della pandemia, recuperando il personale destinato nel frattempo ad altri servizi. Un capitolo specifico riguarda l’individuazione dei bambini che risultano ancora scoperti o con cicli vaccinali incompleti. Le Asp dovranno procedere al richiamo d’ufficio delle famiglie interessate. Anche in provincia di Siracusa, quindi, l’attività non si limiterà alla semplice disponibilità del vaccino, ma prevede un’azione diretta per intercettare chi non ha ancora completato le vaccinazioni previste.
Nel percorso saranno coinvolti anche i pediatri di libera scelta. Nel rispetto della normativa sulla privacy, potranno ricevere dalle Asp gli elenchi dei bambini da 0 a 6 anni che non risultano in regola. Ai pediatri spetterà un ruolo di informazione e sensibilizzazione delle famiglie, oltre alla possibilità di integrare i recapiti telefonici e gli indirizzi email eventualmente mancanti negli archivi dell’Azienda sanitaria. La nuova procedura prevede anche un passaggio ulteriore nei casi di mancata adesione. Se una famiglia non risponderà al richiamo, i genitori potranno essere convocati per un colloquio finalizzato a spiegare l’importanza della vaccinazione e i rischi legati alla sua mancata somministrazione. Successivamente, la stessa Asp dovrà provvedere alla prenotazione della vaccinazione e comunicare alla famiglia la data fissata.
In caso di ulteriore inadempimento, scatterà invece la contestazione formale della violazione dell’obbligo vaccinale, con la successiva segnalazione all’autorità giudiziaria competente, secondo quanto previsto dalla direttiva regionale. La provincia siracusana parte comunque da una rete vaccinale già attiva sul territorio. Nei mesi scorsi l’Asp aveva ribadito l’impegno a garantire una presenza capillare dei centri vaccinali nei comuni della provincia. Ad Augusta, inoltre, nel marzo scorso il servizio di vaccinazione è stato trasferito in nuovi locali all’interno dell’ospedale, con spazi più ampi e funzionali destinati all’accoglienza delle famiglie e dei bambini.
Ora la Regione chiede un ulteriore cambio di passo, con l’obiettivo di arrivare alla ripresa delle attività scolastiche con una copertura vaccinale più elevata e con un quadro aggiornato dei bambini che devono ancora completare il proprio percorso. Il monitoraggio sarà coordinato dalla task force regionale istituita dall’assessorato alla Salute. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 28 agosto: saranno analizzati i dati raccolti dalle singole Asp, compresa quella di Siracusa, per verificare lo stato delle attività di recupero e individuare eventuali criticità organizzative. La linea indicata dalla Regione è dunque chiara: più possibilità per vaccinarsi, maggiore presenza sul territorio e un contatto diretto con le famiglie che risultano ancora inadempienti.
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