Con Caligara salgono a 14 i nuovi acquisti del Catania. Un numero che fotografa meglio di qualsiasi altra considerazione la profondità dei cambiamenti apportati all’organico rossazzurro nel corso della sessione estiva di mercato.
Una vera e propria rifondazione, accompagnata anche dal cambio in panchina e dal passaggio da Domenico Toscano a Emilio Longo. Il Catania ha modificato in maniera significativa il proprio organico affidandosi ad un allenatore con una filosofia di gioco profondamente differente rispetto a quella del suo predecessore.
UN NUOVO CATANIA DA COSTRUIRE
Il lavoro di Longo parte quindi da una doppia esigenza: integrare rapidamente i nuovi arrivati e trasferire al gruppo i suoi concetti di gioco. Un processo che, in condizioni normali, richiederebbe tempo e che invece deve necessariamente essere accelerato, perché il campionato è già iniziato.
I nuovi innesti per rappresentare un reale valore aggiunto dovranno diventare rapidamente parte integrante del sistema. Non basta conoscere le caratteristiche individuali dei calciatori: occorre costruire automatismi, intese e meccanismi collettivi.
IL FATTORE TEMPO
È proprio il tempo l’elemento più delicato in questa fase. Le operazioni di mercato perfezionate nelle ultime ore hanno inevitabilmente ridotto la possibilità per alcuni giocatori di lavorare sin dall’inizio con il gruppo e assimilare gradualmente le richieste del nuovo allenatore. La squadra deve crescere mentre il campionato corre. Ogni nuovo giocatore è chiamato a comprendere rapidamente cosa Longo voglia dalla squadra, quali siano i riferimenti con e senza palla, come muoversi nelle diverse situazioni e come interpretare il proprio ruolo all’interno del collettivo.
ACCELERARE PER TROVARE IDENTITA’
La parola d’ordine, dunque, è accelerare. Il Catania ha bisogno di accorciare il più possibile i tempi necessari per raggiungere una propria identità, senza però perdere di vista la necessità di costruire basi solide. Le prossime settimane saranno fondamentali.
Longo dovrà lavorare sulle distanze tra i reparti, sulla circolazione del pallone e sulla capacità dei singoli di leggere le situazioni secondo i suoi principi. Parallelamente, i nuovi arrivati dovranno dimostrare di riuscire a recepire presto le indicazioni dell’allenatore. Diventando progressivamente elementi funzionali ad un progetto comune.
Il campionato non concede pause. Per questo ogni allenamento, ogni partita e ogni minuto trascorso insieme assumono un peso particolare. Se Longo dovrà accelerare il processo di assimilazione delle proprie idee, i calciatori saranno chiamati ad accorciare i tempi di adattamento.
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