Associazioni e amministrazione comunale sono ai ferri corti dopo l’invio delle cartelle di pagamento per la Tari pretesa su locali comunali concessi in comodato d’uso gratuito. Un che non risparmia nemmeno la Protezione Civile e organizzazioni di pubblica assistenze, senza tener conto del valore sociale e sussidiario che queste realtà garantiscono quotidianamente alla comunità gelese. Peraltro molte di loro vantano dicono di vantare crediti dalla stessa municipalità per servizi e attività svolte in favore della collettività. La Procivis, presieduta da Luca Cattuti, è l’associazione di punta nel mondo del volontariato. E dopo una cartella di pagamento di oltre cinquemila euro minaccia di bloccare le attività. «Se non addirittura – dice l’interessato – spostare le attività in provincia di Ragusa, dove ci prospettano trattamento e attenzioni ben più importanti. Il messaggio è chiaro, le associazioni sono solo il cuscinetto nei grandi eventi o quando serve, mentre se si tratta di riconoscere loro un diritto, esse vengono lasciate al loro destino. Eppure, negli anni, queste realtà hanno garantito al Comune servizi che nessun ente privato o pubblico avrebbe mai offerto gratuitamente. E non mi riferisco solo alla nostra Procivis ma anche ad altre associazioni. Noi assicuriamo assistenza alla popolazione durante eventi e celebrazioni religiose, sicurezza sanitaria e antincendio, interventi di emergenza. Sosteniamo oltre tremila famiglie con il banco della solidarietà. E come premio ci vediamo recapitare una cartella del genere».
Secondo Cattuti il bilancio sociale delle attività supererebbe di gran lunga il valore dell’obolo richiesto dal Comune.
L’amministrazione comunale non alza il muro, anzi, è pronta ad ascoltare le associazioni e valutare insieme una soluzione.

«È importante chiarire – afferma il sindaco, Terenziano Di Stefano – che quanto richiesto dagli uffici comunali è conseguenza dell’applicazione della normativa vigente e delle disposizioni in materia tributaria. Comprendo, tuttavia, pienamente le preoccupazioni e il disagio manifestato dalle associazioni e ritengo doveroso affrontare la questione con attenzione e con spirito costruttivo. Parliamo di realtà che da anni svolgono un’attività fondamentale per la nostra comunità, mettendo a disposizione tempo, energie e professionalità per la tutela del territorio, per il supporto alla popolazione e, in molti casi, anche per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Diverse di queste associazioni utilizzano inoltre immobili comunali concessi gratuitamente, proprio in considerazione della funzione sociale svolta a beneficio della collettività».
Il Sindaco precisa quindi che non vi è stata alcuna iniziativa discrezionale dell’amministrazione volta a penalizzare le associazioni, ma un’applicazione delle disposizioni normative da parte degli uffici competenti.
«Questo, però, non significa che l’Amministrazione debba limitarsi a prendere atto della situazione. Al contrario, riteniamo necessario sederci attorno a un tavolo e verificare insieme quali siano gli strumenti concretamente percorribili, nel pieno rispetto della legge, per evitare che un onere tributario possa mettere in difficoltà realtà che rappresentano una risorsa preziosa per la città».
Per tale ragione, la prossima settimana il Sindaco convocherà una riunione operativa con le associazioni interessate, l’Amministrazione comunale e il Settore Tributi, con l’obiettivo di esaminare le singole situazioni, verificare tutti gli strumenti previsti dalla normativa e individuare una possibile soluzione condivisa.
(Nella foto grande, in alto, volontari Procivis durante un soccorso; sopra la cartella Tari notificata dal Comune).
L’articolo Gela, stangata Tari sulle associazioni. Cattuti: «Molliamo tutto». Il sindaco fissa incontro proviene da Today 24.