Alcune certificazioni costavano soltanto 15 euro. Se nelle precedenti inchieste il «prezzario» andava dai 50 euro a salire per vestire la salma o falsificare i documenti, le ispezioni necroscopiche potevano costare anche poche decine di euro. Sono molte le «dazioni» registrate e filmate dai carabinieri con cifre bassissime: bastava poco per ottenere una certificazione falsa che attestasse la morte…