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Marineo, pensionato smaschera la truffa del “finto carabiniere”: arrestato un 21enne

28 Agosto 2026

Un’altra truffa del «finto carabiniere» ai danni di un anziano è stata sventata, questa volta grazie alla prontezza della stessa vittima e all’intervento del genero, appartenente all’Arma. I Carabinieri della Stazione di Marineo hanno arrestato in flagranza un 21enne residente a Villabate, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, con l’accusa di tentata truffa.

La telefonata al pensionato

Secondo quanto ricostruito dai militari, un pensionato residente a Marineo sarebbe stato contattato telefonicamente da alcuni sconosciuti che, fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, gli avrebbero chiesto di consegnare denaro e oggetti di valore, sostenendo che fossero necessari nell’ambito di presunte indagini giudiziarie.

Un copione ormai noto, costruito facendo leva sulla preoccupazione e sulla pressione psicologica esercitata soprattutto sulle persone anziane.

Questa volta, però, la vittima ha intuito immediatamente che qualcosa non andava e, invece di assecondare le richieste, ha contattato il genero, che è un appartenente alla Benemerita.

Il genero arriva e scatta la trappola

L’uomo ha raggiunto rapidamente l’abitazione del suocero e, accortosi della presenza del sospetto, ha avvertito i colleghi in servizio.

L’intervento ha consentito ai militari, insieme al genero della vittima, di bloccare e identificare il presunto truffatore, facendo così fallire il tentativo di raggiro prima che il pensionato consegnasse denaro o beni preziosi.

Hashish e automobile sequestrata

Durante la successiva perquisizione, il 21enne è stato trovato anche in possesso di 1,60 grammi di hashish ed è stato quindi segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

L’automobile che avrebbe utilizzato per raggiungere il luogo del tentato raggiro è stata inoltre sottoposta a sequestro amministrativo ai fini della confisca.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Termini Imerese, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del giovane la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

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