Giuseppe Bellusci dice basta. Il difensore, che in carriera ha vestito anche la maglia del Catania con oltre 100 apparizioni in rossazzurro, ha annunciato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social la decisione di lasciare il calcio giocato. Una scelta sofferta, raccontata con parole profonde e cariche di emozione.
Bellusci ha affidato al calcio una vera e propria lettera d’addio, iniziando con un’immagine particolarmente intensa: «Caro Calcio, con il cuore pesante, il corpo tremolante e lacrime infinite, ho deciso di scriverti questa lettera».
Per il difensore, il pallone è stato molto più di una professione. Un punto di riferimento nei momenti più difficili, una presenza costante capace di accompagnarlo lungo tutta la sua vita: «Sei stato mia madre, mio padre, mia sorella, mio zio, i miei figli, sei stato amore incondizionato… bhe tu sei stato tutto, mi hai salvato letteralmente la vita».
Un rapporto viscerale, dunque, che rende ancora più difficile la decisione di interrompere l’attività agonistica. Bellusci spiega di non sentirsi più oggi nelle condizioni di offrire al calcio tutto ciò che gli ha dato per tanti anni: «Proprio per questo rapporto decido di lasciarti andare, non sei il colpevole, ma ad oggi non posso darti tutto quello che ti ho dato in questi lunghissimi anni insieme».
Il giocatore parla anche di una fase personale complessa, nella quale sente di aver bisogno di fermarsi e ritrovare se stesso. «Il Peppe, affamato, carico, energico, vitale, sorridente, adrenalinico e coraggioso non c’è in questo momento, e tu non meriti un Peppe diverso», scrive Bellusci.
La priorità, adesso, è quindi un’altra: «Ad oggi la mia priorità, purtroppo non puoi essere tu, ma ritrovare me stesso, me lo devo, e forse ce lo dobbiamo». Quella annunciata da Bellusci, però, non vuole essere una separazione definitiva dal mondo del calcio. Il difensore lascia infatti aperta la porta a un futuro ancora legato al pallone: «La mia uscita di scena non vuole essere un addio, ma un arrivederci, perché ti prometto che tornerò più forte di prima, ma sicuramente in altro ruolo».
Nel suo messaggio trova spazio anche il ringraziamento a tutte le persone incontrate durante la carriera: compagni, allenatori, direttori e presidenti. Ma soprattutto i tifosi, definiti una componente fondamentale dello sport: «Senza di loro questo sport sarebbe morto da molto tempo». Non manca nemmeno una delle sue consuete battute: «Anche se credo che in tanti debbano ringraziare me».
Bellusci racconta quindi senza filtri il momento che sta vivendo, parlando di stanchezza, paura, dubbi e oscurità. Una decisione che presenta come un atto di responsabilità verso se stesso e verso il calcio: «Peppe oggi esce di scena, mi dispiace, ma è un atto di puro altruismo».
E aggiunge: «Non riesco più a fare quello che è giusto, etico, morale e professionale», ribadendo anche il proprio modo di intendere la carriera: «I soldi non li ho mai rubati, e mi auguro di non farlo mai. Non sono mai stato un passivo, nel bene e nel male ho sempre voluto determinare».
Il saluto al calcio giocato arriva così dopo una carriera vissuta con esperienze importanti e anche il passaggio dal Catania, società che ha rappresentato una tappa significativa del suo percorso. Ora Bellusci sceglie di fermarsi. Non per rinnegare il calcio, ma proprio per il profondo amore che ha sempre dichiarato nei suoi confronti. Il campo perde un protagonista, ma il suo stesso messaggio lascia intendere che il futuro potrebbe ancora vederlo protagonista nel mondo del pallone, questa volta da un’altra prospettiva.
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L’articolo EX ROSSAZZURRI – Bellusci lascia il calcio giocato: «Peppe oggi esce di scena» proviene da Tutto Calcio Catania.