Uno degli ultimi che ha visto Salvatore Giglia è stato monsignor Filippo Sarullo, originario del paese che lo conosceva molto bene. «Salvatore era un ragazzo solare, intelligente ed educato, impegnato in parrocchia – dichiara – animava le celebrazioni con la sua bella voce e, insieme a un gruppo di giovani più o meno suoi coetanei che più che amici mi sento di definire fratelli. Era al servizio…