Il futuro del Catania al centro dell’attenzione, tra interrogativi societari, scadenze finanziarie, lavori a Torre del Grifo e un mercato che, nelle ultime ore, sembra aver restituito qualche segnale di fiducia. A fare il punto della situazione è La Sicilia, che fotografa un quadro ancora caratterizzato da forti tensioni, ma nel quale emergono anche elementi che potrebbero indicare una volontà di rilancio da parte del presidente Ross Pelligra.
Secondo la ricostruzione del quotidiano, il patron australiano non avrebbe intenzione di cedere il club. Alcuni potenziali acquirenti avrebbero manifestato interesse attraverso propri rappresentanti, ma Pelligra ha respinto le avances. In un caso, addirittura, sarebbe stata indicata una valutazione di 30 milioni di euro, cifra che avrebbe sostanzialmente chiuso la trattativa sul nascere.
Il messaggio che emerge è dunque netto: Pelligra non considera, almeno al momento, l’ipotesi di una vendita del Catania. Una posizione che, tuttavia, dovrà essere accompagnata da fatti concreti, soprattutto alla luce del rapporto sempre più complicato con una piazza che ha manifestato crescente preoccupazione per la gestione della società.
Il presidente è atteso a Catania domenica ed assisterà alla gara contro il Cosenza al Massimino. La permanenza, però, dovrebbe essere molto breve: successivamente ripartirà per l’Europa, dove lo attendono alcuni importanti appuntamenti di carattere economico, estranei alle vicende calcistiche. Il passaggio più significativo dovrebbe arrivare a metà settembre, quando il patron tornerà in città per una permanenza più lunga, indicativamente di cinque giorni o al massimo una settimana.
Sarà un momento particolarmente importante. Il quotidiano sottolinea infatti la necessità che Pelligra, in quella occasione, faccia comprendere quali siano le prospettive future del Catania. Non necessariamente attraverso dichiarazioni pubbliche, ma soprattutto attraverso decisioni, investimenti e adempimenti concreti.
TORRE DEL GRIFO E I CREDITORI
Tra i dossier da affrontare c’è anche quello relativo a Torre del Grifo. Qualcosa si sarebbe mosso. Le condizioni dei due campi non più disastrose ed i lavori ripresi, anche se non è stata ancora fissata una data precisa per la riconsegna dei terreni di gioco.
Rimane inoltre il tema dei creditori e degli arretrati. Anche sotto questo profilo, l’imminente arrivo di Pelligra potrebbe rappresentare un’occasione per fare chiarezza e, soprattutto, per regolarizzare le posizioni ancora aperte.
LA FIDEIUSSIONE
Tra le scadenze più delicate viene indicata quella relativa all’integrazione della fideiussione. Il club dovrà rispettare il termine previsto per evitare ulteriori conseguenze sul piano sportivo e amministrativo. Non dovrebbero esserci sorprese ma dopo quanto accaduto in passato la prudenza resta d’obbligo. In precedenti occasioni sono arrivate rassicurazioni poi smentite dai fatti.
IL MERCATO CAMBIA LO SCENARIO?
Il Catania ha messo a segno diversi innesti importanti. Tra le operazioni citate figurano Torrasi, Caligara e Coda, oltre alle altre mosse realizzate nelle ultime ore. In particolare, la firma di un contratto triennale con Caligara, proveniente dal Sassuolo, viene interpretata come un segnale difficilmente compatibile con l’idea di una società ormai orientata alla smobilitazione. Le operazioni di mercato, quindi, possono essere lette come un primo segnale di rilancio.
I QUASI 12MILA ABBONATI ASPETTATO RISPOSTE
Il dato più significativo rimane quello della tifoseria. Il Catania può contare su quasi 12 mila abbonati ma i tifosi osservano la stagione con rabbia, preoccupazione e sconforto, soprattutto dopo le vicende legate agli adempimenti societari e alla fideiussione. La piazza, in sostanza, non è più disposta ad affidarsi esclusivamente alle promesse. Il credito nei confronti della proprietà si è assottigliato e la pazienza rischia di essere arrivata al limite.
IL NODO DEL DISAVANZO
Resta poi sul tavolo la questione del disavanzo di circa 13 milioni di euro. Secondo quanto riportato da La Sicilia, il piano di rientro sarebbe già stato avviato, ma al momento non emergerebbero elementi documentali sufficienti a certificarne concretamente lo stato di attuazione. Anche in questo caso, dunque, la questione centrale è quella della trasparenza e della dimostrazione concreta degli impegni assunti.
Il mercato, con gli investimenti effettuati nelle ultime settimane, lascia intravedere una proprietà ancora intenzionata a puntare sul progetto Catania. Ma resta da capire se queste operazioni rappresentino l’inizio di una strategia strutturale oppure soltanto interventi circoscritti.
Il quadro che emerge è quello di una società che non appare intenzionata a mollare, ma che deve necessariamente recuperare credibilità. Le prossime settimane saranno quindi decisive. Bisognerà verificare il rispetto delle scadenze, la situazione dei fornitori, l’avanzamento dei lavori a Torre del Grifo, il piano di rientro finanziario e la continuità degli investimenti.
Il mercato ha riacceso una piccola luce e le operazioni più recenti possono essere interpretate come un segnale incoraggiante. Ma il margine di fiducia è ormai ridotto. A metà mese, con il ritorno di Pelligra a Catania, sarà probabilmente il momento delle risposte.
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L’articolo RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Il mercato riaccende la luce: Pelligra non vende, c’è un piano di rilancio?” proviene da Tutto Calcio Catania.