È arrivato l’esordio di Emanuele Torrasi con la maglia del Catania, ma la prima uscita del centrocampista non ha lasciato particolari tracce positive. In una serata complicata come quella vissuta dai rossazzurri contro il Savoia in Coppa Italia Serie C, anche un giocatore chiamato soprattutto a dare ordine e razionalità alla manovra ha inevitabilmente faticato a emergere.
Torrasi è arrivato a Catania con caratteristiche che, almeno sulla carta, possono essere particolarmente utili al centrocampo di Emilio Longo. È un giocatore abituato a lavorare nella zona centrale del campo, a ricevere palla dai difensori, dare una prima soluzione alla costruzione e provare a dettare i tempi della manovra. Uno di quei centrocampisti che, più che apparire, dovrebbero riuscire a “pulire” il gioco, garantendo equilibrio e collegamento tra i reparti.
Per questo il suo inserimento potrebbe rivelarsi importante in una squadra che, al momento, ha bisogno soprattutto di ordine. Il problema è che Torrasi ha esordito nel contesto peggiore possibile. Distanze non sempre corrette, palloni persi in zone pericolose e difficoltà nel garantire una copertura adeguata alla difesa hanno finito per condizionare anche il lavoro del nuovo arrivato.
Torrasi non è riuscito a prendere pienamente in mano le redini della squadra e, soprattutto, non ha garantito quel filtro necessario davanti alla linea difensiva. Ma sarebbe ingeneroso attribuire al singolo giocatore responsabilità che appartengono a un problema più ampio. Quando una squadra non riesce a mantenere compattezza tra i reparti, anche il centrocampista più ordinato può andare incontro a difficoltà.
UN ESORDIO DA RIMANDARE
Il giudizio sulla prima partita di Torrasi può quindi essere sintetizzato in una parola: rinviato. Non una bocciatura, ma semplicemente la constatazione che l’esordio non ha ancora fornito le risposte che ci si attendeva. Torrasi ha bisogno di continuità, di allenamenti insieme ai nuovi compagni e soprattutto di partite nelle quali poter acquisire progressivamente automatismi e fiducia.
La vera valutazione arriverà quando il centrocampista avrà avuto modo di inserirsi nei meccanismi della squadra e quando, soprattutto, il Catania avrà trovato un’identità più definita. Torrasi potrebbe servire molto a questo Catania. Ma prima sarà necessario mettere il centrocampista nelle condizioni di poter fare ciò per cui è stato acquistato: prendere il pallone, alzare la testa e dare ordine a una squadra che, oggi, di ordine ne ha tremendamente bisogno.
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L’articolo Torrasi, il primo passo è falso: adesso continuità e fiducia proviene da Tutto Calcio Catania.