Un fiume in piena. Per settimane non ha risposto a nessuno che facesse parte del mondo del calcio e ad alcuni amici aveva confidato di non volerne più sapere. Troppo forte la delusione per la retrocessione con l’Acquedolcese. Sergio Mezzanotte è tornato però con la voglia e la schiettezza che lo hanno sempre contraddistinto. Adesso è il direttore sportivo della Tirrenica Fc, la nuova società nata dalla fusione tra la compagine di Acquedolci e la Rosmarino, anch’essa retrocessa in Promozione al termine della scorsa stagione.
L’attaccante Marco Cotugno alla Tirrenica
Procuratori, giocatori e politica (regionale) del pallone. Mezzanotte ne ha per tutti: “Da questa stagione mi sono imposto di non inserire in rosa giocatori proposti da agenti che ormai sono diventati il male del calcio. Vedere in Promozione o in Prima Categoria ragazzi che hanno un procuratore è vergognoso anche perché poi incide sul fatto che trovino o meno una squadra o adeguato spazio nell’arco della stagione. Così come trovo assurdo che lo scorso anno l’Acquedolcese abbia pagato centinaia di euro di procura ad agenti che poi hanno tentato di spostare i giocatori dopo poche settimane perché ormai le regole lo consentono. Questa è la politica scellerata portata avanti dalla Lega, che nessuno ha il coraggio di contrastare nonostante risultati fallimentari, come il fatto che non ci sia neanche un giocatore siciliano ai nastri di partenza dell’attuale serie A”.
L’attaccante Tony Arcuri alla Tirrenica
L’amara analisi di Mezzanotte non finisce qui: “D’ora in poi tratterò soltanto giocatori del territorio. La società di cui faccio parte non ha intenzione di affittare casa a giocatori fuori sede. Purtroppo abbiamo avuto troppe cattive esperienze legate alla maleducazione dei ragazzi. A maggio io e un altro collaboratore siamo entrati nell’appartamento dove vivevano dei giocatori dopo che ci era arrivata una bolletta della luce di oltre 600 euro. Il locale era già disabitato e abbiamo trovato una stanza con il climatizzatore ancora attaccato e un’altra con la stufa accesa. Anche per questo avevo pensato di abbandonare il calcio ma poi insieme agli amici della Rosmarino, con cui condividiamo ideali e progetti, abbiamo deciso di unire le forze. Il mio rammarico è non avere effettuato la fusione già nell’estate del 2025: credo che avremmo avuto molte più chance di salvarci e mantenere l’Eccellenza”.
Salvatore Cambria è il tecnico della Tirrenica
Un piccolo caso è stata la scelta dell’allenatore. In un primo momento la società aveva ufficializzato Michele Cataldi, poi entrato a far parte dello staff tecnico del Milazzo, e così successivamente la scelta è ricaduta su Salvatore Cambria: “Con Cataldi c’è un rapporto di stima che va oltre il campo. È innegabile che in un primo momento era stato scelto lui per la guida tecnica, poi ha avuto l’offerta del Milazzo come allenatore in seconda e abbiamo ovviamente . Crediamo in Cambria così come crediamo di aver allestito una rosa importante, l’obiettivo è quello di andare in Eccellenza ma sappiamo benissimo che questo sarà un campionato ricco di insidie e che ogni partita dovrà essere giocata con la consapevolezza di doversi andare a guadagnare i 3 punti”.
L’articolo Mezzanotte: “Basta procuratori. Nella Tirrenica solo giocatori del territorio” proviene da Messina Sportiva.