Roberto Insigne e Massimo Coda si ritrovano a Catania dopo aver condiviso una delle esperienze più interessanti delle rispettive carriere. Il loro legame nasce al Benevento e, soprattutto, nasce sul campo: movimenti complementari, assist, gol e una sintonia che lo stesso Insigne aveva sottolineato in più occasioni.
“Con Massimo ho una grande intesa”, raccontava Roberto nel febbraio 2019 dopo una delle sue migliori prestazioni con la maglia del Benevento. Quel pomeriggio arrivò la doppietta contro il Venezia, mentre Coda completò il 3-0 dal dischetto. Insigne, intervenuto a fine partita, sottolineò proprio il feeling con il centravanti.
I numeri di quella stagione raccontavano una connessione offensiva particolarmente produttiva. Coda rappresentava il riferimento centrale, mentre Insigne poteva muoversi alle sue spalle o partire dall’esterno, sfruttando gli spazi creati dal lavoro del centravanti.
Coda finalizza, Insigne crea
Il funzionamento della coppia era abbastanza chiaro. Coda, forte fisicamente e capace di giocare spalle alla porta, veniva spesso cercato direttamente dai compagni. Le sue sponde permettevano alla seconda punta o agli esterni di attaccare gli spazi alle sue spalle.
Insigne era uno dei giocatori che maggiormente beneficiavano di questo meccanismo. Partendo dalla destra poteva accentrarsi sul mancino, combinare con Coda oppure attaccare la profondità.
In quella stagione, diversi gol di Coda arrivarono proprio attraverso azioni nelle quali Insigne aveva un ruolo importante, mentre il centravanti ricambiò mettendo il compagno nelle condizioni di colpire. Numeri e prestazioni che fotografano meglio di qualsiasi dichiarazione il tipo di rapporto tecnico che si era creato.
“Massimo è straordinario”
Il rapporto tra i due non era soltanto tattico. Nel maggio 2019, alla vigilia della semifinale playoff contro il Cittadella, a Insigne venne chiesto proprio dell’intesa con Coda. La risposta fu significativa: “Massimo è straordinario, non capisco perché sia ancora in Serie B”.
Parole che raccontavano la considerazione che Insigne aveva maturato nei confronti del compagno. Coda, in quella stagione, si confermò uno dei centravanti più prolifici della categoria, mentre Insigne contribuì con gol e assist, risultando uno degli elementi più importanti della fase offensiva del Benevento.
Il Benevento del 2018/19
La stagione 2018/19 fu quella nella quale l’intesa tra i due raggiunse probabilmente il suo punto più alto. Il Benevento alternava diversi sistemi di gioco e Coda rappresentava il riferimento offensivo principale. Insigne poteva invece essere utilizzato nella posizione che gli consentiva di sfruttare maggiormente le sponde del compagno.
In una delle partite più significative, quella contro il Venezia del 3 febbraio 2019, Insigne realizzò una doppietta e Coda segnò il terzo gol su rigore. Una giornata che confermò la capacità dei due di incidere contemporaneamente nella stessa partita.
Una conoscenza che può tornare utile a Catania
Quando Roberto Insigne è arrivato a Catania, ha ritrovato un giocatore con il quale ha già condiviso movimenti, responsabilità e situazioni di gioco. Coda sa come si muove Insigne. Insigne conosce le caratteristiche di Coda. Il centravanti sa quando venire incontro, proteggere il pallone e fare da sponda; l’esterno conosce i tempi per accentrarsi, attaccare la profondità o farsi trovare libero sul secondo movimento.
Naturalmente il calcio è cambiato, sono cambiati gli allenatori, i compagni e i sistemi di gioco. Non è possibile dare per scontato che l’intesa di qualche anno fa possa riprodursi automaticamente a Catania. Ma la conoscenza reciproca rappresenta comunque un punto di partenza importante. A Catania toccherà ora a loro provare a riaccendere quella vecchia connessione.
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L’articolo Insigne-Coda, una vecchia intesa che torna a Catania: gol, assist e un feeling già collaudato proviene da Tutto Calcio Catania.