Cronaca Messina 3 min

Torrisi: “Voglio qualità e ferocia. Ci spostiamo al Celeste, la nostra casa”

5 Settembre 2026
Curva Sud

Il Messina è pronto alla seconda sfida di Coppa Italia con il Messana Riviera. Il tecnico Alfio Torrisi pensa al turn-over ma chiarisce ancora una volta che nulla è scontato nelle sue gerarchie: “Giocherà chi ha fatto molto bene in settimana, non è scontato che in campo andrà qualcuno che non ha giocato la settimana prima. Probabilmente qualcosa cambierò in virtù del grande lavoro che hanno fatto i ragazzi. Chi non va forte, a prescindere da tutti i ragionamenti, non entrerà nelle rotazioni”.

Gradinata EstLa Gradinata Est (foto Paolo Furrer)

Le opzioni non mancano ma l’ex tecnico del Trapani vuole creare una base di lavoro: “Questa è una squadra che ha 22-23 soluzioni, un gruppo forte che deve lottare ogni giorno per guadagnarsi una maglia. Qualcosa la cambierò ma non tantissimo, anche perché bisogna dare continuità a una struttura e anche aspettarsi da qualcuno quel qualcosa che magari fino ad oggi in settimana non ha dato e quindi non c’è occasione migliore per testare anche queste situazioni all’interno del gruppo squadra”.

Il posticipo di appena trenta minuti rispetto all’andata non è un tema che lo appassiona: “Non sono fattori su cui posso incidere, quindi neanche ci penso. Alle ore 17 ci sarà caldo per entrambe le squadre. In questi novanta minuti mi aspetto passi in avanti sulla qualità del gioco. Dobbiamo offrire una grande prestazione con serietà e professionalità e provare a vincere”.

PassiatoreL’appoggio di Passiatore (foto Paolo Furrer)

Torrisi è felice di spostarsi al Giovanni Celeste: “È un grande vantaggio, soprattutto per un discorso logistico e non disperdere energie mentali. Quando devi lavorare in base alla disponibilità che ti danno e non quella che richiedi sicuramente non è confortevole. Vanno fatti i complimenti ai ragazzi per la disponibilità che hanno avuto nell’adattarsi agli orari. Allenarsi ad agosto alle 14 o alle 15 o anche di mattina non è stato il massimo”.

La struttura di via Oreto può essere il primo alleato in ottica promozione: “La settimana prossima ci entreremo. Andiamo a casa nostra e da lì iniziamo a costruirci il nostro quartier generale, dove cercheremo di fare come sempre il massimo, magari con un po’ di più serenità”. 

Tribuna Il pubblico in Tribuna (foto Paolo Furrer)

Il campo darà nuove risposte: “Il Messina deve fare quello che prepara, con un’intensità alta a prescindere dalle temperature. Un Messina feroce, che quando perde la palla deve avere la reazione di un bambino o di un cane a cui rubano il giocattolo o l’osso. Dobbiamo essere frizzanti e cattivi, continuare a lavorare sul nostro Dna e sull’atteggiamento. Dobbiamo abituare tutti ad essere sempre lo stesso Messina, che ha un’idea e un’identità ben precisa, che riesce ad esprimere ogni settimana, ha dei principi nelle due fasi di gioco abbastanza chiari e poi alla fine deve fare la differenza”.

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