Riflessioni e ricordi in occasione del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione dell’attuale sede del Liceo Classico. Un evento, una pubblicazione, tanta passione e l’amicizia di una classe che nel 1976 conseguì il diploma di maturità e che, in due momenti distinti, ha voluto ricordare quegli anni. Nelle pagine del libro celebrativo ci sono episodi di vita scolastica, testimonianze di un percorso educativo che ha saputo unire disciplina intellettuale, curiosità, senso critico e, soprattutto, umanità. I promotori, i due ex studenti Maurizio Catania e Gaspare Giacomarro, hanno coinvolto nell’evento le autorità cittadine e le istituzioni scolastiche, riunite nei giorni scorsi per la serata conclusiva, caratterizzata dalla consegna del libro e da un dibattito. Erano presenti il sindaco Terenziano Di Stefano, l’assessore comunale alle Politiche culturali Peppe Di Cristina, il dirigente scolastico Maurizio Tedesco, la vice dirigente Maria Concetta Goldini, la presidente dell’associazione ex allieve del liceo classico Maria Grazia Falconeri e tanti dei liceali che in quegli anni conseguirono la maturità.
«Il cinquantesimo anniversario – scrivono gli organizzatori – non poteva passare inosservato. Peraltro coincideva con il cinquantesimo anniversario del conseguimento del diploma di maturità classica di noi ex allievi del 1976, che ci siamo assunti l’onere e l’onore di ricordare questa importante ricorrenza con due incontri. Il primo si è tenuto presso lo stesso istituto scolastico, corso del quale è stata presentata la pubblicazione “Ricordi”; la seconda serata è stata invece dedicata alla ristampa del giornale d’istituto dell’epoca, “Alternativa”, e alla nuova pubblicazione “Riflessione e Ricordi”, in cui le memorie sono arricchite da alcune riflessioni su quel periodo storico».

L’opera si divide in tre parti. La prima è legata alle riflessioni sulle condizioni sociali di Gela nei primi anni ’70. La seconda è dedicata ai ricordi collegati agli avvenimenti, alle emozioni e alle sensazioni degli ex studenti liceali nel quinquennio 1971-1976. La terza parte raccoglie una rassegna fotografica.La realizzazione del progetto è stata ardua perché incentrata esclusivamente sui ricordi relativi al quinquennio liceale compreso tra il 1971 e il 1976, e convincere quei ragazzi, oggi sessantenni, non è stato semplice. Pagine della memoria, dunque, non per un’operazione nostalgia, ma come gesto di riconoscenza: il tentativo di recuperare l’emozione di un tempo e l’affetto, spesso tardivo, per i luoghi e le persone che hanno fatto da sfondo a una delle esperienze esistenziali più decisive.Un campionario di eventi non solo locali racconta una società oggi molto remota e lontana. I primi albori di Internet, tecnologia all’epoca riservata al solo campo militare; la transizione globale con la fine di leadership storiche, la morte di Mao Zedong e il colpo di stato in Argentina; la sonda Viking 2 spedita su Marte e la crisi del petrolio. Era poi il periodo difficile degli Anni di Piombo, che scossero l’intero Paese. Spazio anche ai nuovi media, con la televisione che cambiava linguaggio e la nascita di nuove forme di comunicazione come le radio libere. Così, nel dicembre del 1975, nasceva Radio Gela (102.500 MHz), una delle prime in Italia e la terza in Sicilia.
«Sono anni – dicono – che raccontano un’Italia inquieta, creativa, in fermento. La stessa atmosfera che circondava gli studenti del nostro Liceo nel quinquennio 1971–1976, un periodo di grandi avvenimenti e cambiamenti. Primo tra tutti, il trasferimento della sede del Liceo Ginnasio che, dopo quasi un secolo, nel 1975 si sposta dal vecchio storico “Convitto Pignatelli” alla nuova sede di Via Eritrea, anche grazie all’impegno manuale di noi studenti nelle operazioni di trasloco. Un gesto pubblicamente riconosciuto dal preside dell’epoca, Nicolò Di Fede, una figura che con noi ragazzi aveva un rapporto di conflittualità generazionale, ma al contempo di collaborazione e profondo rispetto dei ruoli».

In quegli anni vedeva la luce «Alternativa», il primo giornale d’istituto totalmente indipendente. Nel 1976 fu inoltre disputato il primo torneo di calcio organizzato dal Liceo «Eschilo» nella nuova struttura, con venti squadre (una per classe) e una finale storica riportata anche dalle testate giornalistiche regionali.
«Poi ci siamo noi – raccontano gli ex studenti liceali tra il ‘71 e il ’76 – che con le nostre storie vissute, a distanza di cinquant’anni, rivolgiamo uno sguardo all’indietro con orgoglio e commozione. Cinquant’anni: un traguardo straordinario che non è solo un anniversario, ma il riconoscimento del percorso di vita di ciascuno di noi e del filo invisibile che ancora ci tiene insieme. Questa pubblicazione non è un’autocelebrazione, ma un documento che possa rimanere a futura memoria. Se riuscirà a ispirare anche un solo studente delle generazioni future, avrà colto nel segno».
L’articolo Gela celebra i cinquant’anni del Liceo Classico: il libro dei ricordi della classe del 1976 proviene da Today 24.