Una gioia finalmente liberatoria dopo una serie di sconfitte che avevano lasciato rabbia, rimpianti e soprattutto preoccupazione. ‘La Sicilia‘ racconta così la serata del Catania, capace di superare agevolmente il Cosenza e di mandare un segnale importante tanto al campionato quanto ai propri sostenitori.
Dopo le recenti delusioni e la contestazione verbale seguita alla pesante eliminazione in Coppa contro il Savoia, questa volta l’atmosfera è stata completamente diversa. Il Catania ha risposto sul campo e ha conquistato una vittoria che restituisce entusiasmo all’ambiente. Il quotidiano, però, invita a mantenere i piedi per terra: il Catania c’è, ma servirà continuità, elemento che finora è mancato.
“Noi vogliamo gente che lotta”
Al triplice fischio, la festa è stata composta ma sentita. I giocatori si sono avvicinati alla Curva Nord e hanno ricevuto un messaggio chiaro dai tifosi: “Noi vogliamo gente che lotta”. Agli applausi si sono aggiunti altri cori e messaggi di incoraggiamento, in una serata nella quale tutte le componenti hanno ritrovato una direzione comune.
Ancora una volta il pubblico catanese ha dimostrato di essere un valore aggiunto. L’inizio della gara è stato accompagnato da un grande spettacolo sugli spalti, con le due curve protagoniste dell’incitamento e gli stendardi provenienti dai quartieri della città e dai centri della provincia.
Il dato finale è significativo: circa 15 mila spettatori in un lunedì sera, nonostante la diretta televisiva su RaiSport. Un’affluenza che ha superato ogni aspettativa e conferma il legame straordinario tra Catania e la propria squadra.
In campo, intanto, gli etnei hanno iniziato la partita con grande intensità, pressando il Cosenza e alimentando ulteriormente l’entusiasmo sugli spalti. La Nord ha intonato i cori tradizionali, mentre dalla Sud è arrivata una richiesta precisa: “Vogliamo questa vittoria”.
Il messaggio a Pelligra
Prima del ventesimo minuto, però, la Curva Sud ha scelto di interrompere momentaneamente il sostegno per rivolgere un messaggio diretto al presidente Ross Pelligra: “Pelligra, la senti questa voce? Bisogna vincere, la C non basta più, vogliamo la Serie B”.
Un coro che racchiude le ambizioni di una piazza che non vuole accontentarsi e che continua a chiedere alla proprietà un progetto capace di riportare il Catania verso categorie più prestigiose.
Pelligra, arrivato in città poche ore prima della partita, ha ripreso il suo consueto posto nella tribuna VIP. Prima del fischio d’inizio ha incontrato dirigenti e ospiti salutando alcuni tifosi del settore Elite. Durante la partita ha seguito la gara accanto al vicepresidente Grella. In tribuna è stato segnalato anche il ritorno di Giovanni Caniglia, già presente nell’organigramma societario durante la prima stagione della gestione Pelligra.
Il futuro resta sul tavolo
Al termine della partita, Pelligra ha lasciato lo stadio soddisfatto. Il presidente tornerà a Catania a metà mese, affrontando alcune questioni importanti per il futuro del club: Torre del Grifo, il progetto economico e gli investimenti. La volontà di cedere il Catania, inoltre, è stata già smentita dallo stesso patron. Restano dunque sul tavolo le aspettative della piazza, che attende segnali concreti sul futuro e sulla volontà della proprietà di rilanciare il progetto rossazzurro.
Una serata di unità
Il finale ha restituito un’immagine positiva dell’ambiente. I giocatori sono stati applauditi dalle due curve, dalla Tribuna B e dalla tribuna centrale. Nessuna illusione, perché una singola vittoria non può cancellare le difficoltà delle settimane precedenti. Ma, come evidenzia La Sicilia, il merito va riconosciuto a tutte le componenti del mondo Catania, che nella serata del 4-0 hanno corso nella stessa direzione.
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L’articolo RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Finale felice per tutti. Il Catania c’è, ma servirà continuità” proviene da Tutto Calcio Catania.