Il paragone arriva da chi conosce la Serie C e, soprattutto, sa cosa significa affidarsi a un attaccante esperto quando la stagione entra nella fase decisiva. L’allenatore Mario Petrone, con una brevissima parentesi anche sulla panchina rossazzurra, intervenuto ai microfoni di TMW Radio ha parlato di Massimo Coda soffermandosi sulla sua esperienza e sulla capacità dei grandi bomber di continuare a incidere anche con il passare degli anni.
“Massimo Coda? Lo paragono un po’ ad Altinier, che ho avuto ad Ascoli quando era un po’ avanti con l’età: il bomber non dimentica come fare gol. Se il Catania imporrà un modo di giocare nella metà campo avversaria con padronanza tecnica e tattica, credo che Massimo potrà dare il suo contributo senza problemi”.
Il paragone con Altinier
Il riferimento di Petrone è a Cristian Altinier, attaccante allenato dal tecnico ai tempi dell’Ascoli e che riuscì a confermarsi protagonista sotto porta nonostante l’età già avanzata. Il concetto espresso dall’ex Catania è molto chiaro: l’età può modificare alcune caratteristiche di un calciatore, ma non necessariamente cancella il senso del gol.
È questo l’aspetto sul quale Petrone invita a riflettere parlando di Coda. Il centravanti rossazzurro si appresta infatti a vivere una stagione da protagonista a un’età nella quale l’esperienza può diventare un’arma ancora più importante. A novembre compirà 38 anni, ma il suo curriculum e le sue qualità realizzative continuano a rappresentare un punto di riferimento per il Catania.
Coda ha bisogno del suo Catania
Il passaggio più interessante delle dichiarazioni di Petrone, però, riguarda il rapporto tra le caratteristiche dell’attaccante e il modo di giocare della squadra. Secondo l’ex tecnico, il Catania dovrà essere in grado di imporre il proprio calcio nella metà campo avversaria, attraverso qualità tecnica e organizzazione tattica. Un presupposto fondamentale per permettere a Coda di esprimersi al meglio.
Il centravanti, infatti, non deve necessariamente partecipare a ogni fase dell’azione o essere costretto a giocare lontano dalla porta. Il suo contributo può diventare decisivo quando la squadra riesce a portare palloni negli ultimi venti metri, creando le condizioni affinché possa sfruttare movimento, esperienza e senso della posizione.
In altre parole, più il Catania riuscirà a giocare vicino all’area avversaria, più Coda potrà concentrarsi sulla sua specialità: i gol.
Il Catania dispone di diverse soluzioni offensive e di giocatori capaci di creare superiorità, fornire assist e attaccare gli spazi. Una varietà che potrebbe favorire proprio il centravanti.
Coda può rappresentare il terminale di un sistema nel quale gli uomini alle sue spalle siano in grado di servirlo con continuità. E se la squadra riuscirà a mantenere quella “padronanza tecnica e tattica” indicata da Petrone, il contributo dell’attaccante potrebbe arrivare con naturalezza.
Il messaggio di Petrone è quindi soprattutto una questione di fiducia: il bomber non dimentica come si fa gol. A Coda spetterà dimostrarlo sul campo, al Catania il compito di costruire le condizioni ideali perché possa continuare a farlo.
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L’articolo Petrone punta su Coda: “La sua età non cancella il fiuto del gol” proviene da Tutto Calcio Catania.