Cronaca Palermo 2 min

Basta fuga di cervelli Antoci propone all’Europa l’Erasmus Return

10 Settembre 2026
Antoci: “Mobilità europea non diventi biglietto di sola andata”.Bruxelles, 10 settembre 2026 – Studiare, formarsi e lavorare in un altro Paese europeo rappresenta una delle più importanti opportunità per i giovani e uno dei risultati più importanti dell’integrazione europea. Ma per i territori d’origine non deve trasformarsi in una perdita permanente dei propri giovani aggravando le difficoltà del mercato del lavoro.
Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per valutare la creazione di un nuovo strumento europeo sul modello pilota di un “Erasmus Return”. “L’intenzione è quella di favorire il rientro dei giovani e riportare competenze e professionalità acquisite attraverso la mobilità europea nei territori maggiormente colpiti dal fenomeno della fuga dei cervelli, a partire dal Mezzogiorno e dalla Sicilia” dichiara Antoci.“L’Europa ha costruito una grande opportunità per permettere ai nostri giovani di studiare, formarsi e lavorare oltre i confini nazionali. Ora dobbiamo fare in modo che quelle esperienze possano tornare a beneficio delle comunità da cui quei giovani sono partiti”, prosegue Antoci. “Per questo abbiamo chiesto alla Commissione europea di valutare, nell’ambito del futuro programma Erasmus+ 2028-2034, la possibilità di introdurre uno strumento che superi il rischio della cosiddetta “talent development trap” nelle regioni più vulnerabili”.L’interrogazione chiede inoltre di valutare una possibile integrazione di tale strumento con FSE+ e politica di coesione, soprattutto nelle regioni maggiormente esposte al fenomeno della fuga dei cervelli, creando percorsi territoriali capaci di collegare mobilità, ritorno e reinserimento professionale.“La Sicilia e il Mezzogiorno non possono essere soltanto luoghi da cui partire. Devono essere anche luoghi in cui sia possibile tornare e costruire il proprio futuro. La vera sfida non è fermare i nostri giovani. È dare loro una ragione e una possibilità concreta per tornare” conclude Antoci.

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